Perché Adinolfi non attacca la presenza di Angelo Sanzio al Grande Fratello?



La setta di Mario Adinolfi ci ha abituato a violenti attacchi contro qualunque gay venisse proposto in televisione. Hanno vomitato odio contro la partecipazione di Ciacci a Ballando con le Stelle e hanno sbraitato come indemoniati contro le unioni civili mostrate su Rai 3. Adinolfi ha giurato sulla Madonna che quelle presenze avrebbero devastato le famiglie degli eterosessuali, avrebbero "reso gay" i loro figlie e avrebbero scatenato le ire di Dio contro chiunque non si fosse unito ad Gianfranco Amato nei suoi rosari riparatori verso il gravissimo "peccato" rappresento dall'amore tra due persone. Naturalmente per l'odio contro donne e stranieri, Adinolfi giura che non ci siano problemi: a Gesù gli islamici fanno schifo quasi quanto fanno schifo gli anglicani, le donne che non si sottomettono ai loro mariti o i genitori che rispettano i diritti dei figli. Insomma, Dio odierebbe chiunque non sia Adinolfi.
Eppure tutto tace dinnanzi alla presenza di Angelo Sanzio al Grande Fratello. Non una parola è stata spesa per chiedere la sua espulsione o per sostenere che Dio non lo voglia come concorrente. Questo dovrebbe farci porre dell domande. Non sarà forse che il gay con evidenti problemi relazionali e dal volto sfigurato dalle molteplici operazioni subite sia da loro inteso come uno strumento che contribuirà ad alimentare lo stigma contro i gay? Non sarà forse che le morbose attenzioni che Angelo riserva a Filippo e Matteo siano ritenute uno strumento con cui promuovere l'idea che gli eterosessuali debbano sentirsi minacciati dall'esistenza dei gay?
D'altra parte Angelo non pare stia facendo una bella figura nella sua elemosina di attenzioni da parte di due ragazzi etero. Baci, carezze e palpatine nelle parti basse non sarebbe tollerabili a priori, più per una questione di mero rispetto ancor prima di qualunque altra considerazione. Si può dibattere se il suo essere porsi come banderuola interessata ad ambi i due ragazzi sia una scusa per nascondere il suo evidente interesse verso Filippo, ma resta abbastanza squallida come la scusa delle coccole o l'amicizia con Lucia vengano usate come pretesto per allungare le mani.
La ragione ci porta a sostenere che tutto questo dovrebbero essere un problema di Angelo e del suo modo di porsi. Ma dinnanzi ad una televisione che propina sempre e solo gay che corrispondono a quello stereotipo, c'è il reale rischio che i telespettatori possano creare associazioni mentali che li portino a ritenere che tutti i gay siano come Angelo. E questo ci spiegherebbe perché Adinolfi non dica nulla, certo che quella persona potrà aiutarlo a fare tanti bei soldini nel suo commercio di odio omofobico.
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