Processo per omofobia contro Forza nuova. Per la prima volta in Italia, Arcigay è ammessa come parte civile



Al Foro di Forlì si è svolta la prima udienza del processo Arcigay Rimini-Forlì-Cesena contro Forza Nuova per omofobia. I fatti risalgono al 2016, quando il partito neonazista attaccò l'intera comunità LGBT italiana attraverso l'affissione di finti manifesti funebri che mise nel mirino Marco e Manuel, i contraenti della prima unione civile della città di Cesena.
Per la prima volta nella storia italiana, un tribunale rinvia a giudizio per omofobia sulla base della legge Mancino, e per la prima volta Arcigay è stata ammessa parte civile in questo procedimento insieme al Comune di Cesena. È un fatto unico nella storia italiana e un importante passo avanti nel riconoscimenti dei diritti e della tutela delle persone LGBT, in un paese come l'Italia che ancora nega qualsiasi protezione specifica e con una legge regionale contro l'omo-transnegatività della quale si discute da anni ma che ancora non ha fatto nemmeno il primo passo.
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