Sua madre non accetta la sua omosessualità, ragazza tenta il suicidio a Milano



Una ventitreenne colombiana ha cercato di suicidarsi nella stazione metropolitana di San Babila, a Milano. La causa dell'estremo gesto era una madre che non accettava la sua omosessualità.
Un uomo di quarantotto anni e una donna di quarantacinque sono riusciti a farla desistere dal suo intento ed è proprio a loro che la giovane ha raccontato il suo continuo conflitto con la madre a causa del suo orientamento sessuale.

Se la cronaca continua a dimostrare che l'omofobia uccide, l'integralismo cattolico viene vergognosamente lasciato libero di incoraggiare atteggiamenti che rischiano di aumentare il disagio degli adolescenti lgbt. Ad esempio è nel novembre 2016 che La Nuova Bussola Quotidiana pubblicava un articolo in difesa di una «psicologa cattolica» portoghese per il suo andare in giro a raccontare a famiglie e genitori cattolici che «per accettare il figlio non è necessario accettare l’omosessualità».
Ma purtroppo Cascioli non è l'unico a fomentare odio, motivo per cui pare lunga (e molto confessionale) la lista di chi potrebbe aver instillato nella mente della madre che essere lesbica fosse "sbagluato"...



Chissà se questa gente dorme tranquilla la notte mentre c'è chi viene spinto sull'orlo del suicidio a causa del loro ostentato pregiudizio.
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