Trump firma un ordine esecutivo che autorizza la violazione dei diritti umani da parte delle organizzazioni religiose



In occasione della "Giornata nazionale della preghiera", il presidente statunitense Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che mira a rafforzare l'influenza di gruppi religiosi nel governo.
Invicando la cosiddetta "libertà religiosa", Trump garantirà a qualunque organizzazione si dichiari confessionale il diritto di poter violare qualunque legge anti-discrimonazione vogliano, vietando al contempo l'ipotesi che quella gente possa subire il medesimo trattamento. In altre parole, un qualunque Adinolfi che si dichiarerà opinabilmente "cristiano" avrà il diritto poter impedire l'applicazione dei diritti dei gay mentre nessuno potrà mettere bocca sulle sue decisioni personali o familiari, di fatto creando una lobby tutelata nei propri diritti che potrà danneggiare impunemente le vite altrui semplicemente invicando il nome di Dio invano.
Secondo Trump, l'ordine aiuterà a garantire che le organizzazioni religiose abbiano pari accessi ai finanziamenti pubblici e pari diritti nell'esercitare le loro credenze». Secondo i sostenitori dei diritti umani, la norma consentirà ai gruppi religiosi di poter ignorare le leggi anti-discriminazione e continuare a firmare contratti con il governo, anche se mostrano un pregiudizio nei confronti delle persone LGBT+.
Lambda Legal commenta: «La libertà religiosa NON è libertà di discriminare».
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