Twitter sta sistematicamente bloccando i profili di chi contrasta l'odio integralista?



Per chiunque frequenti Twitter, personaggi come Ale Galvani e Bigottopedia non potevano che assere stati dei veri e propri punti di riferimento. Impegnati quotidianamente nel documentare l'odio integralista e ad argomentare scientificamente le mistificazioni della propaganda anti-gay, in più occasioni sono stati proprio loro le fonti delle notizie che avete letto su Gayburg.
Per questo motivo la comunità è incredula dinnanzi alla decisione da parte di Twitter di sospendere i loro profili, uno dopo l'altro.
Non è passato un giorno in cui i due non abbiano subito dileggio, offese, minacce ed intimidazioni a firma dei soliti noti. recentemente una nota omofoba dello scenario del Family Day avevano addirittura lanciato accuse di "omicidio" nei cofronti di Bigottopedia per avere osato contraddirla in merito all'accanimento dimostrato nei confronti del povero Alfie Evans da parte degli ultra-cattolici. Ma non un solo provvedimento è mai stato preso verso quelle persone, contrariamente a quanto è toccato a chi replicava alle offese con dati scientifici o con articoli che dimostrassero determinate falsità ideologiche.
In un social network in cui misogini, fascisti e nazisti vengono lasciati liberi di scorrazzare liberamente, qualcuno ha deciso che la loro voce di chi si è quotidianamente battuto contro l'odio dovesse essere fatta tacere. Chissà, forse gli omofobi professionisti e i cattolici fondamentalisti non si potevano più permettere di essere continuamente smascherati nelle loro follie e disinformazioni.

Intanto su Twitter, tra gli utenti che non infastidiscono il loro staff, troviamo messaggi come quelli pubblicati nella gallery (i primi trovati, probabilmente neppure i più violenti).

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