Zelger e Fontana al Circolo Ufficiali dell'Esercito di Verona per un convegno sulla presunta "distruzione" della famiglia



I nomi sono sempre quelli: c'è Zelger, il leghista Fontana e monsignor Luigi Negri. Tre nomi da anni nella promozione dell'odio omofobico e nella creazione di una inesistente contrapposizione tra gli integralisti e i diritti delle minoranze.
Lo scopo è quello di sostenere che la «vita» e la «famiglia» passerebbero dalla sistematica devastazione dei diritti altrui e di qualunque qualunque famiglia non celebri la loro ostentata passione per le donne sottomesse, spesso nel nome di quel Paolo di Tarso che scrisse: «Il capo della donna è l'uomo, e l'uomo è il primo nell'ordine di essere e il primo formato, e la donna estratta da lui e fatta per lui e non l'uomo per la donna».

A denunciare l'ennesima conferenza integralista che troverà casa a verona è il circolo Pink, il quale osserva:

Sia mai che perdiamo la nostra vocazione integralista, Verona ha una lunga tradizione in merito a convegni e incontri come questo.
Anche se a differenza di altri questo pare sia un attacco ben preciso all'autodeterminazione della donna e alle sue conquiste, che sempre più ormai vengono messe in discussione.
Certo c'è sempre quel riferimento alla famiglia naturale e alla sua presunta distruzione, cari integralisti non c'è bisogno si sta già autodistruggendo.
Fra gli invitati c'è Virginia Coda Nunziante, la presidente Marcia per la Vita, Roberto de Mattei, il presidente della Fondazione Lepanto, direttore della rivista “Radici Cristiane” e dell’agenzia di informazione “Corrispondenza Romana” e poi da ultimo il monsignore che è contrario allo IUS SOLI, alla faccia della carità cristiana.
Se andate ricordatevi la giacca, al Circolo Ufficiali regna l'eleganza.

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