Gli ultracattolici pregheranno anche contro il Pride di Pavia



Dopo aver promosso rosari segreti contro il Lugano Pride e sponsorizzata la processione anti-gay contro il Roma Pride, è sempre l'organizzazione integralista "Chiesa e post concilio"a promuovere l'ennesima preghiera contro i gay. In uno stupro del sentimento religioso finalizzato ad abusare del nome di Dio come giustificazione all'odio secondo una prassi non dissimile da quella adottata dal'Isis, annunciano che pregheranno anche contro il Pride di Pavia.

Nel comunicato stampa, è a nome di uno dei soliti "comitati" creati per nascondere i reali mandati di simili offese al sentimento religioso che scrivono:

Nel nome della Beata Vergine Maria Regina, Amen!
Con l’intento di riparare il pubblico scandalo e l’apologia dell’omosessualismo offerti dal “PaviaPride”, in programma a Pavia, il Comitato “Beata Veronica da Binasco”, ispirandosi alla vita di preghiera e di penitenza della Beata e al suo coraggio apostolico, intende invocare la protezione divina sulla città di Pavia e offrire alla Divina Maestà riparazione per peccati che gravemente offendono il Sacro Cuore di Gesù e il Cuore dell’Immacolata Sua Madre.
Come la Beata non esitò ad affrontare situazioni scomode pur di annunciare il contenuto dei messaggi ricevuti come rivelazione privata dal Signore, che invitavano alla conversione e alle opere di misericordia i vari destinatari illustri del tempo, così intendiamo testimoniare le verità fondamentali iscritte dal Creatore nel cuore dell’uomo di ogni tempo.
Vorremmo rivolgerci particolarmente a quelle persone, in particolare giovani, se non adolescenti, martellati da una pervasiva propaganda che rigetta e colpevolizza chiunque osi opporsi, al punto che alcuni, confusi da essa, si ritengono forse destinati a “scoprire” una sessualità diversa da quella iscritta nel loro corpo.
Abbandonino la strada larga e facile delle “marce” alla moda, delle “feste” che preludono a torride serate di peccato e di umiliazione, spesso sostenute, dove la natura e la corporeità si ribellano e si rifiutano, dall’inganno della chimica e delle droghe. Vicoli ciechi e oscuri per il corpo e per l’anima, dove la “gaiezza” si rivela squallido inganno, la compagnia si fa solitudine e il frutto amarissimo del peccato promette solo guasti spirituali eterni e irrimediabili.
Li invitiamo a fermarsi, ad ascoltare la voce di Dio e di Sua Madre, fresco “mormorio di vento leggero”, che li richiama e li riconduce al primo mattino della loro vita, quando, per un minuto o per molti anni, apprezzarono la profonda verità di parole come preghiera, purezza, innocenza, perdono, abbandono a Dio e alla Sua santa volontà, e assaporarono il “centuplo” promesso dal Vangelo. “Beati i puri di cuore, poiché vedranno Dio”
Tutti siamo custodi dei nostri fratelli e sorelle. Il nostro giudizio non va contro le persone, ma nel modo più forte vuole stigmatizzare il peccato in tutta la sua gravità.
Domenica 10 giugno proporremo dei gesti di riparazione, nel solco della tradizione della Chiesa, madre amorevole e premurosa di tutti i suoi figli, a cui questi nostri fratelli e sorelle sono i primi ad essere invitati.

Il Comitato “Beata Veronica da Binasco”

Il sistema propagandistico è il consueto: si abusa di figure religiose che vengono stuprate al solo fine di sostenere che Dio sia omofobo e che giustifichi l'omofobia; spergiurano non vi sarebbero dubbi sul fatto che i loro pruriti sessuali debbano essere ritenuti la norma; giurano che è per il bene delle loro vittime che esigono di spogliarli della loro natura, magari fornendo una falsa testimonianza che possa descrivere i gay come dogati o promiscui. Il passaggio in cui l'odio viene spacciato come un atto di carità è l'atto più vergognoso di tale proclami, anche se forse credono che qualcuno possa cascarci dato che poi sentono il bisogno di creare paura sostenendo che i gay adeschino bambini e li "omosessiualizzino" come sostiene l'estrema destra neofascista.
Per comprendere quanta falsità ideologica ci sia dietro a simili parole, forse basterebbe anche solo osservare come questa gente giuri su Dio che il più grande dei peccati sia l'amore. A detta loro, alla Madonna piacerebbe vedere Adinolfi che invita a non dare ascolto a Gesù in fatto di accoglienza, ma si dispiacerebbe se due persone di amano senza che il maschio abbia sottomesso la femmina come Adinolfi esige venga fatto.

Tra i commenti c'è chi si complimenta con gli autori del proclamo, sostenendo che il sostenere che gli altri siano sbagliati sarebbe «una verità» con cui condannare il prossimo. Ed ovviamente non mancano persone che citano La Nuova Bussola Quotidiana o Radio Spada, indicando come siano sempre le stesse realtà a coordinare e alimentare queste forme di odio.
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