Licenziato perché gay. È accaduto al Senato della Repubblica, tra le fila di Forza Italia



«Sono stato licenziato, da Paolo Romani perché qualcuno gli ha riferito che sono gay. Con buona pace del mio CV, della stima e del rispetto che mi sono guadagnato e che mi rende, a detta di molti, uno dei comunicatori politici migliori». È quanto denuncia Francesco Capozza su Twitter.
Stando alla ricostruzione dei fatti, il senatore di Forza Italia avrebbe interrotto ogni contatto con lui a partire da mercoledì 13. Alle insistenti richieste di spiegazione, un collaboratore di Romani gli avrebbe riferito che il senatore «ha sentito delle voci» su di lui e che non voleva più avere alcun contatto.
Il senatore Romani è noto per le sue posizioni anti-gay, ostentatamente contrario ad unioni civili e stepchild adoption. Fu anche promotore di un progetto di legge che mirava ad avvertire via sms i genitori se il figlio adolescente avesse visitato un sito pornografico. Un atto curioso per un "cattolico" che negli anni '90 risultava essere l'editore Lombardia 7, un canale televisivo del nord Italia noto per le sue trasmissioni a luci rosse e per una trasmissione condotta da da Maurizia Paradiso che mostrava u video hard inviati dagli spettatori.
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