Mentre la disinformazione miete vittime tra i giovani. Savarese e Gandolfini agitano le loro bandierine contro il diritto all'educazione dei figli altrui



È difficile restare indifferenti nel leggere la notizia di una 16enne eterosessuale che ha contratto il virus dell'HIV a causa della disinformazione che regna nelle scuole italiane. «Non sapevo neppure cosa fosse il virus dell'Hiv», racconta la vittima prima di spiegare che «molti della mia generazione pensano che questo problema non esista più».
Se un qualche politico non esiterebbe a tentare di dare la colpa ai migranti o delle onlus, il buonsenso ci porta a domandarci quale siano le responsabilità dei gruppi fondamentalisti che si battono contro l'educazione sessuale nelle scuole.
Un Filippo Savarese che va con le sue bandierine rosa e azzurre davanti al Miur per sbraitare che lui vede «il gender» in qualunque iniziativa possa proporre una sana educazione sessuale ai giovani non si sente in colpa? Non ha colpe un Gandolfini che dice che quelle tematiche debbano essere affrontate solo in famiglia? E può dormire sonni tranquilli quel sentore leghista Pillon che risulta sotto inchiesta per diffamazione dopo aver raccontato falsità contro alcune schede sul sesso sicuro?
Se pare criminale come Costanza Miriano vada negli oratori a dire alle ragazze che devono strappare i preservativi dai peni dei loro partner o Gesù piangerà, ancor più criminale è come lo Stato paia incapace di garantire il principio alla salute dei giovani solo perché Gandolfini non vuole si possa parlare di sesso. Potranno anche vomitare le loro condanne morali contro quelle associazioni lgbt che distribuiscono preservativi, ma quel loro finto "perbenismo" che uccide i figli altrui ha tutta l'aria di un crimini contro l'umanità.
Jack lo squartatore uccise solo cinque persone. Davvero vogliamo chiudere gli occhi su un integralismo che pare responsabile di molte più vite distrutte in nome di assurde pretese avanzate da quattro fondamentalisti che lavorano giorno e notte contro i diritti dei bambini?
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