Secondo Il Giornale, i «ricchioni 5 stelle» stanno con i gay, non come Fontana



Pare sempre più evidente che la Lega di Matteo Salvini voglia remare contro i suoi compagni di governo per ottenere potere assoluto quando lo farà cadere. E pare evidente come la sua promozione di odio contro gay e stranieri sia la linea politica che intende percorrere.
A poche ore dalla nomina, già dichiarava che le famiglie gay andavano intese come «fritti misti». Poi sono arrivate le parole negazioniste di Fontana e lui le ha ritrattate solo dopo aver precisato la sua intenzione di sostenere che l'omofobia debba essere ritenuta «una opinione» che lui legittimerà in ogni sede. Anzi, non contesta neppure un ministro che viene accusato di xenofobia e omofobia e spera di cavarsela dicendo che gente cattiva lo perseguiterebbe «perché cristiano». E in fondo come potrebbe dopo aver agitato crocefissi e rosari dai palchi dei suoi comizi dicendo che li avrebbe usato come strumento di offesa verso il prossimo?

A fare becero populismo si sono aggiunti i giornali vicini al leader "padano", pronti ad uscirsene con titoli come questo:



Fontana si era vantato di come Matteo Salvini abbia punito qualunque leghista osasse sostenere che quei gay "che non esistono" dovessero poter manifestare per i propri diritti. Ora Il Giornale cerca di puntare il dito contro un M5S che non fa altrettanto, sottolineando come le Lega sarebbe pronta ad istituzionalizzare una persecuzione simile a quella fascista (anche Mussolini negava l'esistenza dei gay e li mandò al confino solo perché una legge contro di loro avrebbe significato ammettere la loro esistenza.

Tra i commenti troviamo il solito tripudio d'odio da cui traspare quale messaggio sia passato ai lettori:



Salvini salvaguarderà la "razza" da islamici e gay. Con lui le donne saranno sottomesse come prescritto da san Paolo e il maschio verrà riconoensato per i suoi coiti.
Ogni forma d'odio e di intolleranza verrà messa a frutto da un partito che inganna gli elettori con slogan come: "Prima gli italiani". Una frase già smentita fa un Salvini che promette che i diritti di alcuni cittadini verranno dopo la sua smania di poter danneggiare le vite degli stranieri.
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