Alfono Signorini attacca Fontana: «Voglio battermi per le adozioni»



Nonostante Alfonso Signorini abbia più vole espresso opinioni conservatrici in tema di famiglia, è dinnanzi all'ennesimo attacco del ministro leghista Fontana che ha deciso di prendere posizione:

Quanta confusione sta facendo il governo sui diritti civili. Da una parte ci sono le parole del sottosegretario Spadafora che non possono non essere condivise. E dall’altra c’è il ministro Fontana che ha appena ribadito un concetto che io credevo avesse detto per sbaglio. Credevo fosse stata una boutade. E invece l’altro giorno ha detto che Spadafora parla a titolo personale quando dice che i diritti civili conquistati in tanti anni non si toccano. Stiamo parlando di diritti che l’Italia ha conquistato dopo anni e anni, arrivando su questo bene ultima rispetto agli altri paesi d’Europa. E questi diritti adesso non si toccano. Voglio battermi per le adozioni, ma non facendo una battaglia soltanto relativa la scelta sessuale di una persona. Voglio battermi perché le adozioni siano per tutti, anche per i single. Sì, desidero adottare un figlio. E adesso come omosessuale mi sento castrato da questo punto di vista. Perché non percorrerei mai la strada dell’utero in affitto, non è nelle mie corde, nella mia personalità. Anche se non giudico chi fa questa scelta. Vorrei vivere in uno Stato dove una coppia gay che ha il desiderio di adottare un bambino lo possa fare, semplicemente.

Alle sue parole sono seguiti gli immancabili insulti di matrice integralista, ancora una volta ridicoli nello snocciolare i loro slogan sul fatto che i bambini crescerebbero bene solo con un uomo e una donna.
Se tale definizione offende automaticamente quel 15% di famiglie monogenitoriali che già oggi esistono in Italia, surreale è che si possa negare che le azioni le genitori contino meno dell'orientamento sessuale. A suo dire, infatti, i bambini crescerebbero meglio con un Gandolfini che vuole decidere la loro sessualità o con quell'adonolfiniano che si diletta a dare della «zoccola» alle vittime di stupro. Due personaggi che hanno potuto adottare figli, seppur paia opinabile che genitori divorato dall'ideologia possano risultare migliori di una sana ed amorevole famiglia gay.
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