Attivista lgbt aggredito in Ucraina. Stava preparando il pride di metà luglio



È sempre più preoccupante il clima d'odio che si respira in Ucraina, ossia una di quelle terre che Salvini e Provita amano indicare come indicate come un «esempio da seguire».
Un commando di dieci persone ha brutalmente aggredito Borys Zolotchenko, un attivista lgbt impegnato nella preparazione del pride che si svolgerà a metà luglio a Kryvyi Rig (una cittadina situata a circa 350 chilometri da Kiev). La polizia è stata chiamata dalle vittime, ma pare non si sia presentata neppure per indigare sull'accaduto.
Zolotchenko afferma che quanto accaduto gli dà ancora più coraggio nell'organizzare la parata: «Sono sempre più convinto che la Marcia di uguaglianza debba aver luogo. Dobbiamo mostrare alle autorità e alla società che la sicurezza e l'uguaglianza devono essere accessibili a tutti i cittadini ucraini».
Si tratta del secondo attacco subitoda Zolotchenko quest'anno. Da gennaio la polizia ha smesso di indagare sulla precedente aggressione sostenendo di non aver trovato alcuna pista da seguire.
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