Benedetta Frigerio sostiene che i vaccini vengano prodotti con pezzi di feti abortiti



La disinformazione di stampo integralista appare ormai come una piaga sociale. Ad esempio è Benedetta Frigerio (fondatrice delle Sentinelle in piedi, ideatrice della bufala "gender" ed ex redattrice di Tempi oggi approdata alla corte di Riccardo Cascioli) a cavalcare fake-news al fine di abbracciare il movimento No-vax.
Incurante di quanti bambini potrebbero essere uccisi dalla sua propaganda, è sui social network che la troviamo pronta a giurare su Dio che sia necessario non vaccinare i figli dato che lei si dice certa che siano prodotti con l'uso di feti abortiti:



Il problema, dunque, non è solo il fatto che una fondamentalista priva di qualifiche accademiche dia suggerimenti medici basati su fake-news (ovviamente nessun vaccino è creato da feti abortiti), ma vediamo gli effetti di una società in cui tutti vogliono giocare a fare i tuttologi.

È un po' come nei giorni scorsi, quando abbiamo assistito alla signora Maria Rachele Ruiu che diceva di pregare per i bimbi morti nel Mediterraneo anche grazie alla sua sponsorizzazione della chiusura dei porti voluta dal suo amatissimo Salvini. In quell'incessante campagna condotta dai dipendenti della CitizenGo e della Manif pour tous, giurava che lei si sentisse nella grazia di Dio in virtù di come lei trovasse preoccupante che i richiedenti asilo non lavorino o di come le vittime di tratta potessero rischiare di finire sulle strade.
Peccato omettesse di dire che è la legge sull'immigrazione scritta dalla Lega a vietare ai richiedenti asilo la possibilità di lavorare, così come vieta agli irregolari di mettersi in regola con un lavoro. Riguardo alle vittime di tratta, il suo racconto pare sostenere che basterà chiudere i porti e lo sfruttamento svanirà. Se prima di dire stupidaggini si fosse informata, forse saprebbe che le cose non stanno proprio così.
Gli operatori che si occupano quotidianamente del tema potrebbero raccontargli la storia di persone ridotte in schiavitù, tenute in segregazione senza la possibilità di poter vedere la luce del sole per essere abusate da ricchi o turisti sessuali. Nel caso dei gay, la criminalizzazione dell'omosessualità da lei più volte benedetta è causa di un traffico di vite umane, con ragazzi troppo speso ridotti in schiavitù dato che ogni pregiudizio crea un mercato nero.
In molti casi a mettersi in viaggio è chi scappa da quelle situazioni, anche se il reale rischio è che venga chiesto loro di pagare il viaggio prostituendosi una volta giunti in Italia. Chi davvero volesse aiutarli, dovrebbe pretendere accertamenti maggiori da parte delle Procure (spesso superficiali nel valutare singoli casi se la prima versione fornita dal richiedente asilo non denuncia traffici umani) e non certo giurare che "da cristiana" lei si sente pronta ad assicurare che per il loro bene li si dovrebbe lasciare prigionieri dello sfruttamento "a casa loro".
Ci sono migranti che ai giudici hanno raccontato di aver ucciso qualcuno perché convinti che per ottenere protezione bisognasse spararla grossa. Solo grazie ai volontari di organizzazioni non governative si è scoperto che venivano fatti prostituire ma, data la discriminazione da loro subita, credevano fosse meno grave dire di aver ucciso qualcuno piuttosto che dichiarare di aver fatto sesso con una persona del proprio sesso.
Ma evidentemente i fondamentalisti preferiscono voltare la testa dall'altra parte e lavarsi le mani come Ponzio Pilato.
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