Cervo morto esibito in una chiesa di Treviso in onore a sant’Uberto



Tra le preghiere, una carcassa di un cervo ucciso dai cacciatori è stato portato nella navata centrale di una chiesa di Treviso per una macabra messa dedicata a «festeggiare» la restituzione all’attività venatoria dell'ex riserva Melzi in occasione di sant’Uberto, il protettore dei cacciatori.
La notizia ha suscitato l'indignazione popolare dopo che il Messaggero del Veneto ha pubblicato in prima pagina la foto dell’animale morto sul sagrato della chiesa.
Solo qualche giorno fa, a Milano è stato proibito alla Lav di diffondere i manifesti della campagna #BASTASPARARE perché ritenuti troppo macabri per la presenza di fotografie che ritraevano animali morti a causa dell’attività venatoria. Ma quando è la curia a esibire animali morti, pare che le regole cambino.
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