E se fosse stato omosessuale?



Una settimana fa si è molto parlato di Claudio Pinti (assunto alle cronache come "untore") che ha avuto più di 200 rapporti con partner diverse causando l'infezione e la morte dell'ex compagna. La responsabilità del suo atteggiamento è da ricercare in una visione complottista che vede il negazionismo dell'AIDS e il conseguente menefreghismo per la diagnosi che gli era stata fatta. La vicenda è già stata sviscerata ma vorrei porre l'attenzione su una cosa: se la vicenda avesse coinvolto un omosessuale che sarebbe accaduto? Avremmo visto i politici conservatore e i fondamentalisti additare il sempre verde "stile di vita dei gay", avremmo visto Provita marciare contro qualunque relazione non eterosessuale che porta al castigo divino, avremmo potuto osservare tonnellate d'odio riversate sui social e sicuramente avremmo sentito qualche elucubrazione del nuovo governo (probabilmente dal ministro Fontana) sulla terribile ideologia gender nelle scuole (senza assolutamente proporre delle lezioni sull'educazione sessuale che tanto scandalizza un certo elettorato). Ma invece nulla, nessun "stile di vita degli etero", nessun gender nelle scuole (sarebbe divertente, se non fosse morta della gente, che i complottisti che negano il problema dell'educazione sessuale sono gli stessi che l'ho propinano a ogni occasione) e nessuna manifestazione delle sentinelle in piedi. Dopo lo scandalo tutto tace, nulla verrà fatto per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema e solo se fosse stato un omosessuale ad avere tale comportamento si sarebbe visto un accanimento nei confronti delle persone LGBT e niente più. Ma tanto con i complottisti e i negazionisti che ti puoi aspettare?

Marco S.
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