Giorgia Meloni vuole abolire il reato di tortura: «Impedisce agli agenti di fare il proprio lavoro»



C'è da aver paura dinnanzi al declino morale e culturale che le destre hanno causato in così poco tempo. Se Forza Italia propone la distribuzione di armi in modo che gli esaltati possano giocare a fare i giustizieri, Giorgia Meloni chiede sia abolito il reato di tortura.
La cristianissima leader di Fratelli d'Italia sostiene che «il reato di tortura impedisce agli agenti di fare il proprio lavoro». Stupidi noi a pensare che gli agenti fossero pagati per difendere i cittadini r non per massacrali di botte. I casi Cucchi, Uva e Aldrovrandi paiono dunque non preoccupare la Meloni, già convinta che l'immigrazione si risolva facendo morire  in mare i bambini degli altri e non certo sbattendosi a pensare a soluzioni che non prevedano il versamento del sangue altrui. Anche nel caso Charlie diceva che la difesa delle sue rivendicazioni ideologica bastava a giustificare l'accanimento su un neonato terminale (tanto avrebbe sofferto lui, mica lei).
La legge sulla tortura che la signora Meloni vuole abrogare è già molto timida, ma lei dice di non temere violenze sugli indagati. «Se dai 12 anni a un agente per minacce psicologiche, io non sono d'accordo», dice quasi come se la violenza psicologica non provocasse più morti di quella fisica. Ed ancora, ricorrendo agli slogan fondamentalisti il suo partito dice «Non c'è bisogno di prevedere un automatismo. Noi vogliamo impedire la criminalizzazione delle forze dell'ordine che c'è stata nella scorsa legislatura per motivi ideologici».
Dovessimo avere un euro per ogni volta in cui il suo partito cerca di motivare l'assenza di idee con l'accusa di ideologia alle loro vittime, avremmo già recuperato i 50 milioni di euro che la lega di Salvini ha truffato agli italiani.

Per il presidente Pd Matteo Orfini, la frase di Meloni è «offensiva e irricevibile. Semmai il tema è come rafforzare quella legge per renderla più efficace nell'evitare abusi». Nicola Fratoianni di Leu aggiunge: «L'onorevole Meloni scrive su Twitter che vuole abolire il reato di tortura perché impedisce alle forze dell'ordine di fare il loro mestiere: è come affermare che tra i mestieri e i compiti delle forze dell'ordine ci sia la tortura. Roba da matti. O, semplicemente, da fascisti».
Della stessa opinione è anche Maurizio Acerbo di Rifondazione: «Non ci risulta che, in uno Stato di diritto, il lavoro della polizia consista nel torturare i cittadini. Meloni e Salvini propongono per modello l'Egitto?».
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