Il governo Salvini incontra Gandolfini e l'organizzazione forzanovista Provita Onlus: saranno loro a decidere l'indottrinamento da impartire agli italici infanti



Se vogliamo che i nostri figli marcino al passo dell'oca come quando c'era Lui, è fondamentale che li si indottrini sin da piccoli. Savarese chiede che li si marchi con bandierine rosa e azzurro in modo da imporre loro dei suoi precisi ruoli sociali stabiliti sulla base del sesso di nascita: il maschio potrà divertirsi o ingravidare donne che non siano loro moglie come salvini, le femmina avranno il dovere morale di divaricare le gambe per concedere piacere sessuale al maschio e per produrre italici bambini da donare alla Patria.
Le famiglie gay non devono esistere. Non deve esistere la diversità. Tutti devono essere omologati al volere di Massimo Gandofini, il neocatecumanale che lo scorso 27 giugno è stato ricevuto dal ministro della famiglia e della disabilità Lorenzo Fontana, dal ministro all'istruzione Marco Bussetti e dal sottosegretario all'interno Enrico Molteni. Filippo Savarese, quale presidente della Manif pour tous e della CitizienGo, dichiara che Gandolfini sia stato invitato ad esporre le «istanze del popolo del Family Day ai tre principali rappresentanti di Governo che se ne dovranno occupare».
All'incontro è stato invitato anche il presidente dell'associazione forzanovista Provita Onlus, sostenitrice delle terapie per "curare" l'omosessualità e di politiche di ampia discriminazione di qualunque bambino non ostenti un'ostentata passione per le persone del sesso opposto. Ed ancora, nella delegazione c'erano anche Jacopo Coghe, Giusy D’Amico e Maria Rachele Ruiu.
Siamo dunque dinnanzi ad un estremismo che viene ricevuto come se si trattasse di persone normali, di fatto sdoganando l'idea che l'odio e la discriminazione possano avere spazio all'interno delle istituzioni.
La Manif pour tous di Filippo Saverse afferma che «sono stati vari i temi trattati nell'incontro, è emersa infine la proposta di rilanciare un patto educativo tra scuola e famiglie che escluda ogni forma di colonizzazione ideologica». nella loro neo-lingua, la presunta «colonizzazione ideologica» fa riferimento a qualunque forma di contrasto al bullismo e alla violenza di genere.
Gandolfini ha parlato di «incontri fruttuosi con esponenti del governo per tutelare la famiglia», sostenendo che lo scopo degli incontri è stato quello di ottenere una «più efficace collaborazione sul fronte della promozione della natalità e della cultura della vita, della libertà educativa e del diritto dei bambini ad avere un papà e una mamma».

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