Il ministro Fontana torna a lanciare i suoi anatemi contro il riconoscimento dei figli arcobaleno



Il ministro leghista Fontana appare ossessionato dal suo odio contro le famiglie gay. Sostenendo che i tribunali sbaglino a tener contro dell'interesse dei minori quando potrebbero privilegiate i pregiudizi di Pillon e la sua brama di rendere orfani o figli altrui, è dinnanzi alla Commissione Affari sociali che ha dichiarato: «Rilevo come l'attuale assetto del diritto di famiglia non possa non tenere in conto di cosa sta accadendo in questi ultimi mesi in materia di riconoscimento della genitorialità, ai fini dell'iscrizione dei registri dello Stato Civile di bambini concepiti all'estero da parte di coppie dello stesso sesso facendo ricorso a pratiche vietate dal nostro ordinamento e che tali dovrebbero rimanere».
Lorenzo Fontana non ha precisato se intenda gettare nel cassonetto quei bambini, così come non ha neppure provato a spiegare in che modo pensi che il privare i minori da ogni tutela giuridica dovrebbe essere intesa come un atto a loro vantaggio. Stando alle teorie leghiste, Fontana dovrebbe promuovere l'idea che sia la penetrazione vaginale da parte di un pene eretto ciò che rende buoni genitori
Quel che è certo è come Fontana non nasconda l'intenzione di voler cavalcare l'omofobia quale mezzo di auto-promozione tra fondamentalisti e neofascisti.
Salvini gli ha dato subito corda, giurando in nome dei figli da lui "tradizionalmente" avuti mediante adulterio, che vieterà ai bambini nati all'estero con modalità a lui sgradite di poter avere i medesimi diritti di cui godono i bambini che lui ha collezzionato passando da fidanzata in fidanzata.
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