Il Tribunale di Pordenone ipotizza l'illegittimità costituzionale per il divieto all'eterologa per le lesbiche



Il Tribunale di Pordenone ha accolto la richiesta di sollevare la questione di legittimità costituzionale delle norme che vietano in Italia l’accesso alla procreazione assistita anche alle coppie di donne.
Ed è così che, mentre i sindaci di destra negano i pediatri ai figli delle famiglie arcobaleno o mentre il senatore leghista Pillon li denuncia nel tentativo di cancellare i loro atti di nascita e renderli orfani di genitori ancora in vita, è dall'ambito giuridico che potrebbe giungere uno stop alla discriminazione istituzionalizzata a firma della Lega.
Se la Corte Costituzionale dovesse stabilire che quei divieti violano la Costituzione, aprirebbe di fatto la possibilità alle donne lesbiche unite civilmente di poter accedere all’eterologa in Italia. Se ciò avverrà. non sarà la prima volta che la giustizia abroga parti della norma sulla fecondazione assistita: la legge 40 ha il triste primato di essere stata messa in discussione nei tribunali, compresa la Corte europea dei diritti di Strasburgo, per ben 33 volte.
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