Insulti al sindaco di Rimini per il suo patrocinio al pride



È con tanto di errori d'ortografia che ignoti hanno imbrattato la città di Rimini attraverso insulti rivolti al sindaco Andrea Gnassi e piazzati lungo il percorso del Rimini Summer Pride. Ad essere contestato è il patrocinio concesso alla manifestazione, notoriamente sgradito a leghisti e neofascisti in virtù del loro sostenere che l'odio sia lecito e che le vittime non possano essere difese per rispetto agli aggressori.
Marco Tonti, presidente di Arcigay Rimini, osserva: «Questo è il tipo di offese che molte persone LGBT ricevono quotidianamente e che oggi vengono rivolte all'intera città e al Sindaco che hanno accolto con entusiasmo il Summer Pride. Tutti i gesti di questo tipo, fatti di nascosto protetti dalla notte e in questo caso pure sgrammaticati, sono puerili e anche un po' patetici, ma sono il sintomo di un male sociale».
L'associazione osserva anche come Gnassi e il Comune «hanno la colpa di aver creduto da subito nel Summer Pride e di averci messo la faccia senza esitazione, riconoscendone in primo luogo il valore umano e sociale, ma apprezzandone anche le ricadute per l'immagine della città e per l'attrattiva turistica».
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