Istanbul, la polizia spara proiettili di gomma contro i partecipanti al Pride



Ancora una volta le forze dell'ordine hanno vietato il Pride di Istanbul per imprecisati «motivi di sicurezza» stabilite dal governo e, ancora una volta, una trentina di temerari ha sfidato quel divieto per rivendicare il proprio diritto all'esistenza.
La polizia non ha esitato ad aprire il fuoco ed ha sparato proiettili di gomme contro di loro. Non è la prima volta che il governo turco utilizza modalità violente per sopprimere la libera manifestazione delle minoranze sgradite al fondamentalismo religioso.
È ormai dal 2015 che il governo propone annualmente una qualche scusa con cui vietare il Pride, testimonianza come una leadership razzista, omofoba o populista possa riuscire a condizionare l'opinione pubblica al punto da assuefarla all'idea che alcuni gruppi di persone possano essere private dei più basilari diritti umani a causa di un qualche fondamentalista che vorrebbe essere ritenuto migliore degli altri sulla base di semplici caratteristiche naturali.
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