La procura del Cile aore un'indagine contro 158 religiosi cattolici accusati di pedofilia



Mentre una parte di curia si trastulla nell'elargire condanne "morali" contro la naturale sessualità di un intero gruppo sociale, la procura nazionale cilena ha iscritto nel registro degli indagati ben 158 membri della Chiesa cattolica che risultano accusati di pedofilia. Gli imputati sono vescovi, sacerdoti e persone associate a istituti scolastici cattolici. I casi contestati si sono verificati tra il 1960 ed oggi.
Sono gli effetti di una rivoluzione culturale in cui le vittime non sono più disposte a tacere e in cui lo scemare del potere temporale della Chiesa rende meno credibili le eventuali minacce della curia o il rischio di ritorsioni sociali derivanti dall'aver portato alla sbarra un sacerdote.
I 144 indagati sarebbero responsabili di abusi su 266 vittime, 178 delle quali in età infantile o preadolescenziale.
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