Nel nome di Adinolfi, il sindaco di Massa chiede l'obiezione di coscienza contro le unioni civili



Se un sindaco di ce che non gli piace la legge o che gli fa schifo il diritto di pari dignità previsto dalla Costituzione, perché mai non dovrebbe poter fare ciò che vuole a danno dei cittadini? D'altra parte è esattamente quanto sta facendo Mattao Salvinicon il suo calpestare la legge, la separazione dei poteri e il diritto costituzionale altrui per farsi campagna elettorale sulla pelle dei più deboli. Il suo leghista-pensiero lo porta a sostenere che il suo 17% di voti lo renda espressione della volontà dell'intero popolo italico e che il restante 83% che non l'ha votato abbia il dovere si sottomettersi al suo volere. Dunque perché un sindaco dovrebbe sottrarsi all'imposizione della sua volontà ai cittadini se magari ha pure ottenuto percentuali di voto superiori al 17%?
Ed è così che nel regime di Salvini tornano alla ribalta delle cronache rivendicazioni che si sperava fossero ormai superate. Il sindaco di Massa, tal Francesco Persiani, chiede  che gli venga permesso di non rispettare la legge sulle unioni civili. Naturalmente nessuno deve poter mettere becco sulle sue decisioni riguardo a chi portarsi a letto o a chi sposare, ma lui deve poter impedire che agli altri sia garantita pari libertà in nome di Mario Adinolfi (davvero!). I cittadini gay pensino a pagare i suoi privilegi dettati e non gli rompano le scatole con diritti che nulla portano nelle sue tasche.

Per quanto surreale possa apparire, il sindaco Persiani se n'è andato da La Voce Apuana a raccontare le solite litanie che spopolano fra le frange delle lobby integraliste:

Per noi la famiglia è quella con un padre e una madre. È chiaro che il centro destra porta avanti anche i valori del Popolo della Famiglia, partito che ha sostenuto la nostra coalizione […] Per quanto riguarda la celebrazione di unioni civili presumo che potrei valutare anche quello dell’obiezione di coscienza.

Detto più semplicemente: è in ode all'omofobia di Mario Adinolfi e in ottemperanza al suo sostenere che la donna abbia il dovere di essere madre se non la si vuole ritenere una fallita, lui chiederà poter impedire l'unione di chi non è conforme al modello di famiglia che il fondamentalismo sta cercando di ridefinire in una chiave di elusione verso chi non è conforme ai loro diktat.
Bisogna preoccuparsene? Ovviamente no, dato che la proposta del sindaco è una bufala impraticabile che ha l'unico scopo di dare un contentino agli omofobi in sfregio ai diritti delle minoranze. Ma il suo atteggiamento è anche indice di un Italia in cui l'odio ha trovato una nuova spinta nelle amministrazioni pubbliche, impegnate per trarre profitto personale da una progressiva distruzione della società civile.
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