Ad un anno dalla scomparsa, non si sa ancora nulla sulla sorte di Zelimkhan Bakaev



Era l'8 agosto del 2017 quando Zelimkhan Bakaev è sparito nel nulla. La popstar, dichiaratamente gay, si trovava in Cecenia proprio nel pieno delle purghe omofobe volute dal leader Kadyrov. L’ultima volta che è stato visto si trovava per strade di Grozny per partecipare al matrimonio di sua sorella.
A più di un anno di distanza, la verità sulla sua scomparsa tarda ad arrivare. Il Belgio ora chiede ora l'avvio di un'indagine internazionale indipendente da parte un'organizzazione internazionale per i diritti umani, ben sapendo come le "indagini" promesse da Vladimir Putin sembrassero azioni più rivolte a negare l'evidenza che ad investigare sui fatti. Kadyrov ipotizzò anche che Bakaev potesse essere stato ucciso dai suoi stessi familiari a causa del suo orientamento sessuale, ma quella tesi sarebbe stata smentita da un video che avrebbe mostrato Bakaev per le strade tedesche dopo la sua scomarsa. Ma, ovviamente, in assenza di vere indagini pare evidente che difficilmente si potrà scoprire cos'è accaduto.
L'organizzazione All Out aggiunge: «La madre di Zelim ha chiesto risposte, ma niente è stato fatto. Non per Zelim o per nessuna delle altre vittime della “purga gay” cecena. Non ci arrendiamo».
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