Avvenire contro Salvini: «Clima xenofobo, pesi le parole»



Mentre il governo nega l'esistenza del razzismo e dice che si tratterebbe di una casualità se negli ultimi 60 giorni si siano verificati ben otto episodi di cronaca che hanno visto colpi esposi contro persone di colore, ora anche il quotidiano dei vescovi ha deciso di prendere posizione.
È Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, a scrivere: «Dicono che non c'è razzismo in ciò che è accaduto e per di più il ministro dell'Interno Salvini ha ritenuto di liquidare come "sciocchezze" gli allarmi di quanti denunciano il clima xenofobo e i rischi di escalation razzista. Pesi bene le parole. Guardi la realtà e ascolti anche altre voci della destra italiana. Negare l'evidenza di diversi episodi non fa altro che assolvere e ingigantire il mostro. Vergogniamoci, e reagiamo di civiltà».

Laura Boldrini (Leu) aggiunge: «Per Salvini ammettere che ci sia un problema di razzismo equivarrebbe a fare un "mea culpa", perché è stato proprio lui, il "professore della paura", ad aver diffuso odio e ad aver inquinato il dibattito pubblico, alzando l'asticella della disumanità. Se si parla di "pacchia" o di "crociere" per chi muore in mare il messaggio che passa è che un voto vale più di una vita. Non è così!». E il governatore della Toscana, Enrico Rossi, scrive su Facebook: «È caccia al nero. Dodici aggressioni razziste in 50 giorni. Ma per Di Maio, che difende Salvini, complice col silenzio, "non c'è nessuna emergenza razzismo". Intanto una nave italiana soccorre e riporta in Libia, non certo un porto sicuro, 100 migranti violando il diritto internazionale. Poco male... Trump è con noi».
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