Gandolfini annuncia un suo intergruppo parlamentare che vedrà la luce a settembre. La priorità sarà la colonizzazione delle scuole



È presentandoci come «presidente del family day» che Massimo Gandolfini ha registrato un videomessaggio di propaganda rivolto ai suoi proseliti, nel quale illustra le attività intraprese dalla sua organizzazione contro la vita e le famiglie dei gay.
Gandolfini afferma di star lavorando ad un «intergruppo parlamentare per la vita e la famiglia» e dice di aver già avuto «molti incontri con numerosi parlamentari e questa iniziativa probabilmente vedrà la luce pubblica a metà di settembre». Dichiara anche che iniziative simili siano già state intraprese anche con gli amministratori legali, con l'obiettivo di creare un movimento politico alternativo al parlamento che rispanderà direttamente a lui e alla sua organizzazione. Lo scopo di Gandolfini è quello di infliggere alla società i suoi distinguo: lui deciderà come gli altri debbano nascere, lui imporrà come glia altri dovranno morire, lui deciderà chi si possa amare, chi si possa sposare e quali bambini non meritino alcuna protezione giuridica perché non conformi ai suoi dogmi.
Stando alla sua pianificazione, l'annuncio delle amministrazioni che giureranno fedeltà a Gandolfini è prevista per l'autunno. A detta sua, sindaci, consiglieri e amministratori regionali verranno reclutati per rivendicare le sue istanze della sua organizzazione, bypassando un qualunque dibattito pubblico per capire se il suo sostenere che i figli siano oggetti di cui un genitore debba poter disporre a proprio piacimento senza alcuna tutela da parte dello stato sia davvero in "difesa" dei bambini come lui ama giurare su Dio nel suo populismo propagandistico.
Ovviamente nel suo videoproclamo Gandolfini giura che l'articolo 29 della Costituzione sosterebbe che la famiglia debba essere eterosessuale, infischiandosene di come la orte Costituzionale e la Corte di cassazione abbiano ampliamene sfatato quella sua bugia.

Gandolfini dice anche che «è in corso un colloquio serrato con il nuovo ministro del Miur ed ho ottenuto da lui una condivisione». In particolare chiede un «consenso informato su temi sensibili come l'educazione all'affettività e alla sessualità». Assicura anche i loro «esperti» siano al lavoro per creare lezioni che siano «rispettosi» delle istanze dei gruppi fondamentalisti, con l'obiettivo di proporli a livello locale, regionale e nazionale. Dice anche che chiederà patrocini e soldi per coordinare il suo indottrinamento nelle scuole.

Parlando degli adolescenti transessuali in termini di «soggetti affetti dalla cosiddetta disforia di genere», Gandolfini assicura che «basandomi sulla mia esperienza in quanto medico» lui è contrario all'uso di farmaci che bloccano la pubertà sostenendo che si tratterebbe di «una vera e propria sperimentazione su soggetti già deboli e già fragili e per contro abbiamo già un'esperienza in altri stati europei in cui i risultati non sono né positivi né rosei. Per cui abbiamo già elaborato un documento tecnico-scientifico». Dice di confidare sul «rapporto molto buono» che avrebbe con il gruppo salute del Senato nella speranza che si possa vietare qualunque forma di sostegno ai giovani transessuali.
In conclusione, Gandolfini ha dichiarato che l'appuntamento per tutti i simpatizzanti della sua ideologia e per i politici che gli giureranno fedeltà è fissato per l'8 e il 9 settembre a Roma con una convention in cui verranno impartiti gli ordini di scuderia sulle azioni politiche da lui decise

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