Giorgia Meloni: «L'ho sempre detto che alla base dei fenomini di razzismo c'è la sinistra»



In Italia pare che i fatti non interessino a nessuno: si preferisce creare storie alternativa che possano fare propaganda perché come insegna il caso Unar, l'importante è abbaiare tanto poi nessuno darà voce alla realtà appurata dai giudici anche se dovesse smontare le tesi accusatorie e rivelare che è attraverso le fake-news che Salvini è riuscito a smontare quell'Unar che da anni cercava di chiudere. Nell'Italia delle destre, si è colpevoli nell'omissione di ogni prova contraria.
Ed è così che sulla base del «pare che» con cui Salvini sostiene che a lanciare un uovo contro Daisy Osakue sarebbe stato anche un figlio di un imprecisato consigliere del Pd, la gravità dell'aggressione è passata in secondo piano dato che pare che a loro non interessi un fico secco degli altri casi di razzismo o dei numerosi commenti razzisti che i loro seguaci stanno lasciando sulle pagine della vittima.
Ovviamente quando fu un consigliere della Lega a iniziare a sperare all'impazzata contro un gruppo di migranti, dissero che loro si sentivano legittimati ad auto-assolversi da qualunque legame con lui. Evidentemente i Leghisti hanno diritti e doveri diversa dalle persone contro cui Salvini vuol creare odio sociale a beneficio del suo tornaconto.

Ad aprire il circo delle auto-assoluzioni è Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia. Da tempo impegnata nella nell'aizzare i propri proseliti al razzismo e ad altre forme di intolleranza scrive:



Peggio di lei ha fatto Allessandro Meluzzi, impegnato in un surreale tentativo di accostare l'aggressione all'atleta olimpico italiana a presunti stupri che dice verrebbero commessi solo da persone di colore (anche se in realtà i vari preti pedofili e i vari responsabili di femminicidi hanno spesso la pelle bianca). Aderendo alla linea assunta dall'ufficio della propaganda web di Salvini, deride la vittima:



Ed è sempre Meluzzi a retweettare i messaggi in cui degli haters pro-Salvini si lanciano nel sostenere che le persone di colore non sarebbero italiane anche se di cittadinanza italiana o che eventuali accuse verso il genitore di un'atleta olimpico dovrebbero ricadere sulla figlia anche se estranea ai fatti. Curioso, dato che poi negano sia un problema se Salvini ha assunto il figlio di Marcello Foa allo scopo di fare propaganda mentre pretendeva di dare la Rai in mano a suo padre:



Ma il razzismo non esiste, dice Salvini. Il razzismo è cosa da gente di sinistra, giura la sedicente cristiana Meloni. Ed Intanto Matteo Salvini si fa fotografare mentre ride all'idea prendere dei disperati e di sbatterli a morire in paesi in cui c'è persecuzione. Lui ride, se la spassa come un bulletto che si diverte a far vedere che lui può danneggiare intere vite perché il M5S gli ha consegnato il Paese nonostante l'83% degli elettori non lo volesse. Ride lui... e continua a sostenere che la vita di chi scappa da fame, povertà, guerre e persecuzioni sia «una pacchia».

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