Il 63% dei russi è convinto esista un gruppo segreto che minacci i «valori tradizionali» attraverso la «propaganda gay»



Ci sarebbe da non dormire la notte sapendo che il M5S ha consegnato le chiavi dell'Italia a quel Matteo Salvini che idolatra Putin, che rotea rosari mentre invita a ignorare l'invito all'accoglienza predicato da Gesù e che rinnega papa Francesco dicendo che il suo "cristianesimo" è quello incarnato dal fondamentalismo omofobico di Riccardo Cascioli, il fondamentalista che trascorre ogni suo singolo istante a ripetere che i gay vanno odiati, che vanno costretti alla totale castità. Questo, perlomeno, quando non è impegnato ad andare nelle scuola cattoliche a dire che eventuali figli gay devono essere rinchiusi in centri di tortura che praticano fantomatiche "terapie" disconosciute dalla scienza e causa di numerosi suicidi.
Ormai non pare esserci più differenza fra il fondamentalismo cattolico e l'isis, così come il tentativo di sfruttare la religione come lasciapassare per l'odio sembra sempre più vicino al modello russo.

Gli effetti di simili politiche incentrate sulla creazione di paure che possano dirottare voti verso chi promette fantomatiche "soluzioni" è già visibile nelle terre dello zar, dove il 63% dei cittadini si dice fermamente convinto che esistano gruppi segreti che minaccerebbero i «valori tradizionali» attraverso la «propaganda gay». È l'effetto di una neolingua che crea mosti, non dissimili da quella fantomatica «ideologia gender» che riempie la bocca dei fondamentalisti nostrani ogni volta siano alla ricerca di una legittimazione all'oddio.
E se non è noto cosa sarebbero questi «valori tradizionali» di stampo cristiano che vengono sbandierati da un governo che calpesta qualunque messaggio sia stato predicato da Gesù mentre cerca versetti decontestualizzati che legittimino ogni più bieca violenza.

Mentre i crimini d'odio di stampo omofobico sono più che raddoppiati da quando Putin ha introdotto la sua legge contro quella che lui definisce sia la «propaganda gey», le statistiche indicano come la popolazione sia ormai propensa ad accettare teorie cospirative quando si tratta di azioni del governo contro gli attivisti LGBT. E non serve molto per accusare qualcuno di essere omosessuale, motivo per cui il governo potrebbe approfittarne per evitare proteste in azioni intraprese contro eventuali dissidenti.
9 commenti