La CitizienGo vuole Foa alla Rai: «È contro il gender, difende il family day... non possiamo permetterci di perdere questa occasione storica!»



Dato che il presidente della Rai ha un ruolo di garante, è facile comprendere perché in molti abbiano storto il naso nella proposta di nomina di un fedelissimo di Matteo Salvini che ha pubblicamente insultato il Presidente della repubblica e che si fa portatore di ideologia sovraniste, anti-euro e anti-europa. Eppure pare che quella nomina piaccia molto al fondamentalismo cristiano, forse speranzosi in una riforma del servizio pubblico finalizzato a promuovere gli stereotipi di genere in ogni loro forma: se sei maschio dovrai guardare il calcio, se sei femmina per te ci sarà solo la Isoardi che ti spiega come stirare la camicia del marito.
La CitizienGo di Ignacio Arsuaga, diretta in Italia dall'integralista Filippo Savarese, ha addirittura lanciato una petizione per chiedere a Forza Italia di sostenere quella nomina. Il motivo' Crede nel «gender» e confonde l'identità di genere con l'orientamento sessuale. Quanto basta per sperare che Rai 1 sia data ad Adinolfi o che Gandolfini possa sostituire il Presidente nel messaggio di fine anno.

Surreale è anche il testo della petizione:

Chiediamo a Forza Italia di votare Marcello Foa Presidente della RAI
Domani, mercoledì 1 agosto, la Commissione di Vigilanza RAI dovrà votare sulla nomina di Marcello Foa a nuovo Presidente della RAI.
L'appuntamento è di fondamentale importanza per iniziare a liberare la RAI dal regime del pensiero unico politicamente corretto che ormai dirige ogni programma, ogni fiction, ogni talk show. Marcello Foa Presidente RAI sarebbe il primo passo nella giusta direzione. Giornalista critico, scomodo, non allineato, Foa si è apertamente schierato anche contro l'ideologia Gender, difendendo il Family Day e lamentando il fatto che la televisione pubblica non ne avesse data alcuna risonanza.

Scrive Foa sul Gender:
"È una battaglia fondamentale non per negare i diritti dei gay e tanto meno per discriminarli (il passato non deve tornare) ma per scongiurare una pericolosa, assurda, folle manipolazione sociale, volta a inibire la propria naturale sessualità e la forma più ovvia, elementare, naturale di associazione tra umani: quella della famiglia con un padre e una madre. Una normalissima famiglia eterosessuale."

"Una normalissima famiglia eterosessuale".
Sarebbe straordinario avere queste idee al vertice della televisione pubblica: un colpo durissimo a chi sta usando da anni la RAI per colonizzare l'opinione pubblica.

Ma la nomina di Foa è appesa al voto di Forza Italia, che ha annunciato la sua contrarietà per il "metodo" con cui la Lega ha proposto il nome. Se Forza Italia non cambierà opinione, Foa non sarà Presidente.
Rispettiamo i rilievi e l'autonomia politica di Forza Italia, ma non possiamo permetterci di perdere questa occasione storica!
Chiediamo a Forza Italia di mettere da parte le comprensibili rivendicazioni e di fare uno sforzo politico in direzione di un bene maggiore.
Forza Italia voti per Marcello Foa Presidente RAI!
Firma subito la petizione e diffondila a tutti i tuoi contatti.

L'organizzazione integralista dichiara dunque di ambire ad un presidente che possa fare propaganda e che permetta di poter utilizzare il servizio pubblico come mezzo di indottrinamento alle rivendicazioni omofobe del "family day". Chiede che la televisione pubblica violi il suo statuto nel negare spazio alla rappresentanza delle minoranze, così' come non nascondono che un personaggio simile è un'occasione più unica che rara. O lo so vita subito, o difficilmente si potrà sperare che possa spuntare il nome di un altro personaggio così schierato al servizio del fondamentalismo.

Da prassi, i fondamentalisti della CitizienGo precisano a lettere cubitali che i loro utenti possono firmare molteplici volte usando il medesimo indirizzo email. Quindi ogni singola persona può firmare anche mille volte se ne ha voglia (giusto per precisare quale valore possano quei 10mila fondamentalisti che hanno risposto all'appello diramato attraverso la loro piattaforma marketing basata sulla profilazione di fondamentalisti che odino i gay).
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