La lobby cristiana australiana avvia una crociata per permettere torture psicologiche sugli adolescenti gay



Le lobby cristiane che operano in Australia hanno avviato una nuova crociata contro gli adolescenti gay, chiedendo che lo stato non vieti ai genitori omofobo di poter imporre ai propri figli quelle torture psicolgiche che vanno sotto il nome di "terapie di conversione".
Nonostante il mondo scientifico sia unanimemente concorde nel sostenere che qualunque fantomatico tentativo di "curare" la sessualità o l'identità di genere siano futili, fuorviati e spesso estremamente dannosi, i sedicenti cattolici esigono che agli adolescenti possano essere inferte quelle torture.

In una mail inviata ai propri iscritti, la Christian Lobby ha tentato di fare terrorismo psicologico asserendo: «Se un giorno tuo figlio tornerà da scuola e ti dirà che vuole diventare una ragazza, dovrai sostenere questa decisione e cercare di aiutarlo. Scoraggiare tuo figlio dalla transizione o organizzare preghiere contro di lui per affermare il suo genere biologico sarebbe considerato un reato e un abuso domestico sotto il governo laburista». «Secondo le nuove leggi proposte dal partito Laburista, i genitori cristiani diventeranno criminali e violentatori domestici semplicemente perché affermano affermare che i loro figli sono maschi e le loro figlie sono ragazze».
Se è fastidioso osservare con quanta foga questa gente cerchi di sostenere che l'omofobia sia il valore fondante del cristianesimo, pare non capiscano che cercare di spingere al suicidio i propri figli perché la loro natura non è conforme ai propri dogmi è un abuso domestico e un fatto che dovrebbe essere criminalizzato. E questo non certo perché questa gente si definisce «cristiana», ma perché questa gente sta facendo del male a degli adolescenti.
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