La NuovaBQ: «È accertato che è il dilagare dell’omosessualità provochi gli abusi e non gli abusi a suscitare l’omosessualità»



Se dicessimo che Riccardi Cascioli è la causa della pedofilia nella Chiesa dato che è ossessionato dall'invitate i preti a frugate nelle mutande dei bambini al fine di vigilare che ogni pisellino trovi una patatina da penetrare senza preservativo, probabilmente rischieremmo una denuncia. Eppure il suo giornale dedicato alla promozione dell'odio omofobico non perde occasione per diffamare i gay e per invitare i loro lettori ad un cieco odio contro di loro.
Proponendo stupide illazioni come verità di fede, è La Nuova Bussola Quotidiana di Riccardo Cascioli a pubblicare un ignobile articolo intitolato "L'omosessualità devasta la Chiesa, ma non se ne parla più".

Si parte redarguendo un Papa che Cascioli odia perché inutile alla sue rivendicazioni politiche a sostegno di Putin e di Salvini. Un tal Stefano Fontana scrive:

Alla fine è arrivata la “Lettera del Papa al popolo di Dio” che conferma un dato ormai inequivocabile: di omosessualità la Chiesa di oggi non vuole più parlare, il tema è formalmente escluso dalla predicazione. Infatti, anche nella Lettera scritta da Papa Francesco diramata ieri e riguardante la “devastazione” della Chiesa americana provocata dall’esercizio dell’omosessualità nel clero, sull’omosessualità nessuna parola. Si parla solo di “abusi”, come se abituali relazioni omosessuali di un cardinale con sacerdoti e laici potessero parlare sotto silenzio data la maggiore età e il consenso dei protagonisti. Come se non sia ormai accertato che è l’omosessualità a provocare, dilagando, gli abusi e non gli abusi a suscitare l’omosessualità. Come se solo gli abusi, e non anche l’omosessualità, siano una forma di lacerazione della coscienza che Papa rancesco denuncia nella sua Lettera, esemplificandola con un non meglio indentificato “clericalismo” e senza attribuirla all’omosessualità.

Se il tentativo di accostare omosessualità e pedofilia pare solo una conferma di una propaganda priva di qualunque erica, interessante sarebbe scoprire su quali basi dicono che i loro deliri sarebbero «ormai accertati». L'unico studio condotto sui casi di abuso prova che non esistano relazioni con l'orientamento sessuale: o Cascioli tenterà di portare nuove prove a sostegno della sua tesi, oppure appare appurato che stia mentendo con lo scopo di promuovere odio.
L'impressione è che il signor Fontana giuri che gli studi che dimostrano una totale assenza di correlazione tra abusi ed orientamento sessuale dovrebbero essere ritenuti irrilevanti perché lo dice lui in nome del suo disprezzo verso un creato che include anche la diversità. Ed ancora:

Lo scandalo che ha travolto il cardinale McCarrick, che ha obiettivamente lambito molto da vicino il cardinale Farrell, e che di recente è esploso con il rapporto sulla Pennsylvania, ha per oggetto l’esercizio dell’omosessualità nella Chiesa e non altro. Esercizio dell’omosessualità che ha largamente investito la Chiesa americana ed è salito molto in alto nelle gerarchie ecclesiali e vaticane. Ma di fronte alla devastante situazione che, lo ripetiamo, ha per oggetto l’omosessualità e non altro, tutto si dice ma non che l’omosessualità è un disordine, un male intrinseco, una inammissibile violenza, una pratica sempre gravemente immorale, un peccato, la negazione del piano della creazione. Alla gravità inaudita della situazione si aggiunge la gravità ancora più inaudita del silenzio, che di fatto copre la gravità della situazione, la nasconde dirottando l’attenzione su altre cose, importanti ma non centrali. Senza chiamare male il male come si potrà combatterlo? Ed evitando di chiamare male il male non si è già complici anche senza fare nulla?

Se appare tragicomico il numero di volte in cui il signor Fontana usa la parola «omosessualità» in mezzo a frasi che paiono prive di ogni senso, inaccettabile è come concluda che la si dovrebbe ritenere «il male». Siamo alla demonizzazione. Letteralmente.
E quale sarebbe il motivo di quella condanna? Probabilmente il solo fatto che a lui piacciono le donne e provo di remore nel sostenere che chi non è fatto a sua immagine e somiglianza debba essere ritenuto sbagliato.

Dopo altri deliri su quanto lui si senta migliore perché gli piace andare a donne, arriva l'attacco ad una Chiesa che non censura chi ha opinioni contrarie alle sue:

Tutti tacciono sull’omosessualità, però poi si permette a padre James Martin di parlarne al Congresso della Famiglie di Dublino e di parlarne non solo come un problema pastorale bensì come di una opportunità per la vita di grazia. Nascono le proteste, cardinali si dimettono, altri dicono che non vi parteciperanno… ma padre Martin non si tocca. Capisco che, per opportunità politica, alcuni eminenti uomini di Chiesa ormai molto compromessi e che siedono alla presidenza di importanti dicasteri, vengano magari spostati dopo Dublino. Viceversa il fracasso sarebbe troppo. Ma padre Martin potrebbe essere tolto dal programma.

Chi mette in dubbio i dogmi creati dall'uomo va fatto tacere. Fosse stato così anche in passato, schiavitù e segregazione razziale sarebbero ancora vigenti dato che le si giustificava in nome di passaggi biblici.

Arriva così la condanna di chi costruisce ponti al posto di erigere muri, citando quel San Paolo che se letto testualmente imporrebbe alle donne il dovere di tacere in presenza di un maschio:

Mah, si dirà, nel Catechismo e in mille altri documenti del Magistero – oltre che in San Paolo – la cosa è chiarita, e per sempre. E’ vero, ma conosciamo il clima teologico di oggi: non parlare più di omosessualità, oppure parlandone senza condanna e dentro un aperto e dialogante contesto pastorale, con l’intento di costruire ponti e non muri, di concentrarsi sulle cose che uniscono e non su quelle che dividono, nell’impossibilità di giudicare perché solo Dio giudica ed altri slogan simili … significa lasciarle le porte aperte, permetterne l’accettazione di fatto su cui poi i teologi costruiranno l’accettazione di diritto, tanto ci stanno già lavorando da tempo. Non si parla più di omosessualità nella Chiesa perché ormai la si intende come una situazione “imperfetta” da accogliere e purificare valorizzando i suoi aspetti positivi. Ma allora il silenzio nasconde già una nuova dottrina.

Siamo ormai alla follia. E se il sito di Cascioli resta impunito mentre dice che la natura sia il male, forse noi dovremmo sentirci legittimati a ritenere che La Nuova Bussola Quotidiana sia il vero male, un ricettacolo di odio che stupra in nome di Dio per incoraggiare violenze e morte.
Ma forse basta osservare con quanta isteria l'integralismo stia attaccando chiunque non si renda complice del loro odio per comprendere che probabilmente sanno che il loro busness basato sul commercio di odio omofobico non potrà continuare a lungo.
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