Le bugie di Salvini sul numero dei migranti



Dinnanzi alle polemiche per la sua violazione della Costituzione in merito al sequestro dei 177 migranti a bordo della Diciotti, Matteo Salvini dice: «Ci metto un attimo a portare tutti ad elezioni e diventare presidente del Consiglio».
Se è evidente che non basterebbe essere presidente del consiglio per modificare a proprio piacimento la Costituzione o la separazione dei poteri, altrettanto evidente è come il leghista sembri convinto di aver guadagnato consensi grazie al suo ostentato razzismo. Lo si evince anche dai post diramati sui canali social dal suo ufficio della propaganda:


Come documenta Il misfatto quotidiano, qualcosa non torna nel proclamo in cui il "comandante" si vanta dei suoi porti chiusi. Guardando i dati è evidente come il numero di sbarchi di febbraio e marzo 2018 fossero inferiori rispetto a quelli di agosto... e all’epoca Salvini non era ancora Ministro. I dati non risultano evidenti dato che la propaganda salviniana ha pensato bene di aggregare i primi 3 mesi del 2018 in modo da occultare come alcuni dati fossero molto inferiori a quelli registrati con l'egemonia leghista.
Salvini sostiene anche che ora i migranti si recherebbero in Spagna. Peccato che gli ingressi in Spagna non abbiano subito alcuna flessione e, anzi, parrebbero diminuiti. Inoltre in Spagna i migranti sono soliti arrivare da Guinea, Marocco, Mali, Costa d’Avorio, Siria, Gambia, Algeria e Senegal, mentre quelli diretti verso l’Italia provengono principalmente da Tunisia, Eritrea, Sudan, Nigeria e Costa d’Avorio. Se la teoria di Salvini fosse vera, in Spagna avrebbero dovuto iniziare a rilevare sbarchi di migranti diretti in Italia, ma le statistiche ci dicono che non è così.
Tutto lascia pensare ad un Salvini che ha creato una falsa «emergenza» per poi sostenere di averla risolta anche se nei fatti tutto è rimasto come prima dato che la vera emergenza l'ha gestita in altro governo mentre lui se ne stava comodamente seduto fra i banchi dell'opposizione.
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