Oltre 22.000 persone partecipano al Gerusalemme Pride nonostante il crescente clima di odio integralista



Oltre 22mila persone hanno partecipato alla 17esima edizione dei gay Pride di Gerusalemme, organizzato sotto un'attenta sorveglianza delle forze di polizia dato che di anno in anno il fondamentalismo cattoliso sta rendendo il clima sempre più teso. Difficile è dimenticare come nel 2015 un giovane ultraortodosso, Yishai Shlissel, accoltellò a morte una ragazza 16enne e ferì altre cinque persone.
«È da un mese che il governo ci ha dichiarato guerra e siamo nelle strade di tutto il Paese –dichiara un manifestante delle Pantere Rose– Siamo arrivati nella capitale per gridare con voce forte che meritiamo l'uguaglianza non solo a parole ma quella vera, nelle leggi e nei bilanci. Non staremo zitti fino a quando la violenza contro di noi non si fermerà».
Come ormai triste prassi, i fondamentalisti cattolici hanno organizzato una contromanifestazione, sventolando uno striscione su cui era scritto in ebraico "Divieto di ingresso di questo abominio nella Città Santa".
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