Salvini sdogana l'integralismo: la sua "chiesa" è quella anti-Bergoglio di Riccardo Cascioli



Matteo Salvini sostiene che «la chiesa» che piace a lui è quella rappresentata dai fondamentalista de La Nuova Bussola Quotidiana, ossia gente che pubblica santi e crocefissi mentre giura che a Dio piaccia la sedia elettrica, che sponsorizza le "terapie riparative" contro i gay e che benedisce chi prega contro i pride. Ed ovviamente non ama papa Francesco, accusandolo di essere eretico dato che osa avere opinioni meno integraliste delle loro, così come si dicono contrari all'ecologia, all'emancipazione femminile, all'accoglienza, al contrasto del bullismo, al contrasto del sessismo e alla solita fantomatica «ideologia gender».
Non è un gesto che va sottovalutato, dato che un ministro degli Interni che pubblica articoli tratti da una fucina dell'odio è un personaggio che si rende complice di qiell'odio. Sarebbe come citate l'organo di stampa dell'Isis dicendo che loro non vedano controindicazioni in con certe politiche.

È attraverso i social che scrive:



Il messaggio sottolinea quale sia l'uso politico che Salvini vuole fare della religione (pare che il suo aver sventolato rosari contro i migranti sarebbe stato decisivo alle urne), al punto da dover correre ai ripari dopo che la Cei che ha preso le distanze dalle sue politiche xenofobe e razziste. Quindi si fruga tra la propaganda di chi usa la religione come mezzo di promozione delle destre, evidentemente senza remore nell'aprire ad anti-papisti che parlano di gay solo dopo averli apostrofati come «sodomiti» o dopo aver sostenuto che si dovrebbe negare loro il funerale.

Pare dunque assottigliarsi il confine tra integralismo cattolico ed islamico, con partiti disposti a tutto pur di trovare chi citi Dio nel benedire azioni in aperto contrasto con gli espliciti moniti di Gesù. Daltra parte La Nuova Bussola Quotidiana è una di quelle realtà che cita l'antico testamento per inneggiare ad omofobia e pena di morte, ma poi si dimentica delle parole di Gesù sull'accoglienza dei forestieri.
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