Se l'ultradestra usa il nazismo per demonizzare i propri nemici



È il colmo. L'organizzazione Provita Onlus, braccio destro di Forza Nuova e legata a quelli che si fanno fare le torte di compleanno con tanto di svastica e saluti romani, si è messa ad usare un’immagine delle SS e ad utilizzare il nome di Josef Mengele per sottolineare quello che sostengono sarebbe il "male" dell’aborto.

La loro propaganda parte da una critica a due ricercatori che hanno osato proporre un prolungamento di 14 giorni ai termini di ricerca sugli embrioni, ma solo per quelli creati sinteticamente. Facendo leva su illazioni che vengono usate come premessa per le loro teorie, l'organizzazione scrive:

Qualcuno si chiede che esseri umani saranno da grandi? X-Men per davvero! E a che cosa serviranno? Vengono i brividi solo a pensarlo. I dati ci dicono che, mentre la ricerca sulle staminali adulte sta portando buoni frutti, la sperimentazione sugli embrioni non ha dato alcun risultato degno di menzione. Ma il desiderio di clonare gli esseri umani (e venderli) è troppo grande: roba da guadagnarci su “fantastiliardi”…

Vomitando giudizi come se non ci fosse un domani e riconducendo qualunque tema a quell'aborto che vorrebbero fosse vietato attraverso quel ministro Pillon che Gandolfini ha piazzato nella Lega di Matteo Salvini, scrivono:

Questi qui sono degni eredi del dottor Mengele: tutto sta nel decidere quali esseri umani sono degni di vivere e quali no. I Nazisti avevano posto il discrimine nella razza, per questi lo spartiacque è nell’età: più sei piccolo, meno vali: ti compro con l’utero in affitto, ti uccido con l’aborto e – perché no? – ti monto, ti smonto, ti creo e ti distruggo come mi pare in laboratorio.
Prima non si poteva. Oggi si può fino a 14 giorni. Domani fino a 28. Dopodomani?

Si arriva così al solito populismo che cerca di fare leva su sentimenti di pancia, alterando i fatti per ottenere il plauso di chi crede che scienziati cattivi vogliano "abortire" cellule che potrebbero permettere di sconfiggere gravi malattie;

Guardate in questo video il miracolo della vita che nasce nel grembo materno e cresce senza soluzione di continuità fino al parto: siamo stati tutti embrioni di 14 e di 28 giorni. E quei piccoletti che vengono sacrificati sull’altare del “progresso” sono esseri umani unici e irripetibili che non sapremo mai chi avrebbero potuto essere, incontrare, amare, cosa avrebbero potuto fare, in questo mondo.
Giocare con la vita è un business che arricchisce economicamente tanti, mentre impoverisce il mondo intero di tante risorse umane che mai più torneranno.

Prima stampano manifesti di disinformazione con scritto che "tu esisti perché tua mamma non ti ha abortito", poi iniziano a dire che anche le cellule sarebbero vita. Forse domani diranno che la donna ha il dovere di essere ingravidata dato che da anni sostengono che sarebbe fondamentale produrre bambini italici da poter usare per sopraffare ogni altra cultura e etnia, esattamente come sosteneva Hitler.

E se fa pensare che un'organizzazione finanziata con denaro pubblico possa fatturare su articoli che gridano Al lupo! Al lupo! davanti a qualunque tema e che lo ripropongono solo dopo aver completamente cancellato le argomentazioni dell'altra parte, qual riferimento a Josef Mengele pare oltre ogni decenza. Laureato in antropologia all'Università Ludwig Maximilian di Monaco e in medicina all'Università Goethe di Francoforte, Mengele è noto per i crudeli esperimenti medici e di eugenetica che svolse nel campo di concentramento di Auschwitz, usando i deportati come cavie umane, soprattutto bambini.
Ma chi è che tifa per i campi di concentramento in Libia o chi chiede che i gay siano perseguitati come quando il nazismo li uccideva nei campi di sterminio? Non certo i due ricercatori da loro attaccati, casomai le lobby internazionali a cui l'organizzazione di Toni Brandi appartiene.
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