Cascioli torna ad attaccare il Papa (e sostenere che omosessualità e pedofilia siano la stessa cosa)



Non esiste la pedofilia, resistono i gay che sono dei pedofili. Lo sostiene La Nuova Bussola Quotidiana in un articolo a firma di Enrico Zeni in quello che appare ormai come un tentativo pressoché quotidiano di accomunare omosessualità e pedofilia.
L'articolo esordisce propinando illazioni contro padre James Martin, divenuto uno tra i loro obiettivi preferiti a causa delle sue opinioni di apertura all'accoglienza di cristiani gay a cui Cascioli vorrebbe fosse negato persino il funerale. Ed è così che scrivono:

Padre James Martin (l'originale), come noto ha importanti protettori, nello specifico: Kevin Farrell - vicino prima al violentatore padre Maciel, poi all’abusatore McCarrick -, nominato cardinale da Bergoglio e da lui messo a capo del Dicastero laici e famiglia; William Tobin e Blase Cupich, anch’essi intimi di McCarrick, anch’essi divenuti cardinali con il successore di Benedetto.

Sempre occupandosi di attaccare un Papa che ormai è divenuto sgradito al fondamentalismo. Non sembra infatti un caso che il fondamentalismo cattolico italiano abbia iniziato ad attaccare Bergogno in simultanea con le destre statunitensi, con i leghisti Riccardo Cascioli e Maurizio Belpietro in prima linea nel dedicare ampio spazio alla promozione delle accuse ad orologeria lanciate dall’ex nunzio apostolico a Washington contro il Papa. Tutto questo nonostante si trattasse di illazioni prive di prove che, guarda-caso, sono state lanciate in simultanea su diversi media cattolici di destra.

Seminando zizzania come se non ci fosse un domani, è tra insulti e offese che il sito di Riccardo Cascioli sostiene che San Paolo (quello per cui le donne hanno il dovere di tacere davanti ai maschi) e i Papi (dunque uomini) basterebbero a rendere l'omofobia un dogma:

Anche l’Italia ha il suo padre Martin. Non ha la stessa fama, forse nemmeno la stessa sfrontatezza, ma di fatto fa lo stesso lavoro: corrode poco a poco la dottrina cattolica sull’omosessualità. Mettendo in archivio san Paolo, Santa Caterina da Siena e tutti i papi che hanno affrontato il tema.

La messa all'indice dei preti sgraditi al fondamentalismo prosegue attraverso la messa a frutto di un'omofobia che Cascioli ha coltivato per anni, anche arrivando a sostenere che i gay siano posseduti da Satana:

In Italia padre Martin ha avuto soprattutto una sponda: monsignor Dario Edoardo Viganò, il sacerdote posto a capo della comunicazione e dei media vaticani da Francesco.
Il piccolo Martin italiano si chiama invece padre Pino Piva, e, come padre Martin, è anch’egli, guarda un po’, un gesuita. La sua mission è assai semplice: in nome della pastorale, dell’accoglienza e del discernimento, arriva a giustificare anche quello che nel catechismo della Chiesa è chiamato “peccato contro natura”.

Se il sentir parlare di «peccato contro natura» pare riportarci al Medioevo, surreale è come possano esistere persone così ottuse da non capire che l'unica cosa contro-natura è l'esistenza di personaggi che, nel tentativo di auto-esaltarsi, non tollerano l'idea che la natura contempli anche la diversità. Ma è usando toni generalmente riservati ai mafiosi che il sito integralista aggiunge:

Chi sono i protettori italiani di Padre Piva? Una certa sintonia c’è sicuramente con Matteo Maria Zuppi, il vescovo vicino a sant’Egidio e a monsignor Vincenzo Paglia, che papa Francesco ha nominato sulla cattedra di Bologna al posto del cardinal Carlo Caffarra, per dare un evidente segnale di discontinuità.

Torna quindi ciclicamente un'ode a Cafarra, ossia al fondamentalista che sponsorizzava l'estremismo di destra e che serviva loro per poter sfruttare politicamente la religione. In fondo che se ne fa Cascioli di un Papa che ricorda l'invito all'accoglienza di Gesù mentre lui vuole che Salvini che gita rosari come giustificazione alla chiusura dei porti, al razzismo contro i forestieri e alla persecuzione di gay e donne?

La macchina del fango prosegue:

Riguardo a Zuppi si ricordano anche incontri con Francesco Spano, l’ex direttore omosessuale dell’Unar finito al centro di uno scandalo che ne provocò le dimissioni.

Ovviamente il sedicente sito "cattolico" pare essersi scordato di segnalare che i giudici della Corte dei Conti hanno ampliamene scaglionato Spano ed hanno provato l'infondatezza delle accuse rivoltegli dal fondamentalismo cattolico. Ma in quella propagandando che deve creare odio, si sfrutta la diffamazione creata in precedenza come se fosse vera. Ed è sempre attaccando Bergoglio, santificando Benedetto XVI e sfruttando politicamente l'omofobia, che  proseguono:

L’altro amico di padre Piva è il vescovo Marcello Semeraro, scelto dal papa come segretario del C9. Semeraro, che in epoca Bendetto non si era mai sbilanciato a favore dell’ideologia gender, negli ultimi anni, con il nuovo corso, ha visto bene di fare della sua città la capitale, non solo italiana, del mondo “cristiano” LGBT.
E’ nella diocesi di Semeraro, Albano Laziale, e in una struttura religiosa, per esempio, che si è svolto il IV Forum dei Cristiani LGBT italiani, alla presenza, tra gli altri, del citato padre Piva, di Alberto Melloni, e dello stesso Semeraro. Sempre ad Albano Laziale si è svolta, dal 9 al 13 maggio 2018, la II Conferenza Annuale del Forum Europeo dei Gruppi Cristiani LGBT; sempre qui, dal 5 al 7 ottobre, avrà luogo il 5° Forum dei Cristiani LGBT, alla presenza di padre Pino Piva, di Marcello Semeraro, e, per la prima volta, della nuova star mondiale, padre Martin.

In realtà è falso che ci sarà padre Martin, così come non si capisce con quale diritto chiedano che ai cristiani ligbt sia vietato di pregare. Peccato che, sulla base del nulla, il signor Enrico Zeni arrivi ad affermazioni altamente offensive e diffamatorie:

In conclusione, viene da chiedersi: davvero c’era bisogno del memoriale di mons. Carlo Maria Viganò per capire che nella Chiesa, da qualche anno a questa parte la lobby gay, già precedentemente molto attiva e ben protetta, ha ormai preso definitivamente il comando della nave? Se così non fosse, a cosa ricondurre il nuovo corso, l’ostracismo dei vertici della Chiesa ai Family day, i silenzi sul matrimonio gay in Irlanda e Germania, le aperture continue, e persino il tentativo di nascondere sotto il termine “pedofilia” gli abusi di sacerdoti, vescovi e cardinali omosessuali?

E ci risiamo. In ballo alla verità dei fatti, il sedicente sito "Cattolico" si mette a sostener che none siatno preti pedofili dato che loro sono soliti sostener che i gay sarebbero automaticamente tali e non esisterebbe pedofilia tra gli etero. Certo, i dati dicono l'opposto,ma quelli de La Nuova Bussola Quotidiana non si sono mai fatti problemi a dare falsa testimonianza quando si tratta di promuovere odio a sostegni di quell'ultra-destra che tanto piace al loro direttore.
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