Costanza Miriano esce allo scoperto: «Io al fianco di Salvini»



Era evidente, ma ora Costanza Miriano è uscita allo scoperto dichiarando la sua cieca fede religiosa verso il "comandante" Matteo Salvini e le sue politiche razziste e xenofobe.
Lo ha fatto dalle pagine di Formiche, in un articolo intitolato "Al fianco di Salvini per i valori tradizionali della famiglia". D'altra parte cosa potrebbe esserci di più "tradizionale" del maschio che ha ingravidato l'amante prima di divorziare dalla moglie ed iniziare a collezionare fidanzate? E non sembra neppure una coincidenza il fatto che tutti i leader dell'omofobia organizzata (da Brandi a Pillon e dalla Miriano ad Amato) finiscano sempre con l'avere collegamenti diretti con un partito come il carroccio che dell'omofobia ha fatto una bandiera.
Costanza Miriano sostiene che la Lega di Matteo Salvini sia «allineata alle idee cattoliche» e che il suo sentirsi sminuita nel non poter chiedere maggiori diritti sociali derivanti alla sua eterosessualità debba farla sentire «minacciata» dai diritti altrui: «A me sembra -dice- che in questo momento ci sia un clima migliorato o per lo meno è rallentato l'attacco all'idea di famiglia tradizionale, quella formata da uomo e donna».
Spiegandoci che evidentemente Gesù non era cristiano dato che invitava all'accoglienza al posto di sequestrare illegalmente i migranti, ci illumina sul fatto che la sua idea di "cristianesimo" si basa sul negare la libertà e il rispetto al prossimo: «La Lega mi sembra che sia molto allineata alle idee cattoliche e laiche. Basti pensare alle posizioni del ministro della famiglia Fontana o a quelle del vicepremier Salvini. Con il governo del Pd c’è stato un attacco frontale a questa idea di famiglia. Ricordo che il premier Gentiloni congedandosi ha detto “Sono fiero di appartenere al governo che ha approvato la norma sulle Unioni Civili e sulle Dat”. Ecco per lo meno credo che ora questi temi non siano più prioritari e questo è già un miglioramento».

Ribadendo che lei non tollera la libertà di scelta ma vuole che si dica alle altre donne che cosa debbano fare del proprio corpo, aggiunge: «Io credo che tutte le donne che siano oneste e non ideologizzate non possano non essere d’accordo sul fatto che l’utero in affitto non solo sia contro il bambino, che è la parte debole, ma proprio contro le donne più deboli. Non riesco a capire come possa esserci una femminista che non si renda conto di questa cosa. È vero che “l’utero è mio e lo gestisco io” ma io credo che dovremmo lasciarci alle spalle quelle affermazioni di autonomia e quello che dovrebbe prevalere è l’affermazione che la maternità è comunque un valore, che si può cogliere o meno, però resta tale. Tra l’altro io non conosco casi di donne benestanti o non bisognose che hanno scelto liberamente di diventare madri per altre persone. Quella scelta è sempre la risposta ad uno stato di bisogno».
La sua dichiarazione dimostra come la Miriano parli come un'analfabeta funzionale, basando le sue analisi sul suo presunto vissuto. Se non conosce madri che non hanno volontariamente scelto di prestarsi alla GpA, pensa che la sua limitata esperienza debba bastare a vomitare giudizi che potrebbero essere confutati in meno di mezzo minuto.

Sostenendo poi che sia «difficile fare passare il concetto che i figli nascono da un uomo e una donna» (anche se Gandolfini e sua moglie non possono fare figli), la Miriano risponde che «viviamo in un contesto culturale in cui i desideri sono considerati diritti. Capisco che una coppia omosessuale o eterosessuale che non può avere figli abbia il desiderio della maternità o della paternità. Io mi definisco prima di ogni altra cosa madre, anche se dovrei definirmi moglie dato che ho anche scritto il libro “Sposati e sii sottomessa”, quindi lo capisco benissimo. Ma a questi desideri io rispondo che ognuno di noi potrebbe avere il sogno di essere altro da ciò che è, io potrei voler essere diversa fisicamente ma semplicemente non posso. Non tutti i nostri desideri sono diritti. Dio perdona ma la natura no, ha leggi e regole alle quali non si può contravvenire. Ad esempio oggi i ragazzi della generazione degli embrioni congelati stanno portando avanti le loro istanze. La natura non si può ingannare, poi presenta il conto».
Quindi, dato che la natura ha deciso che Gandolfini e sua moglie non potevano avere figli, com'è che la miriano non chiede gli si impedisca di poter adottare? Perché racconta frignacce sulla natura anche se sa bene che l'impedimento è legislativo e che in latri stati le famiglie gay offrono case a bambini abbandonati dai loro genitori eterosessuali?
3 commenti