I conservatori texani confidano nelle nomine di Trump per far passare una nuova legge anti-gay ed anti-trans



L'ossessione omofoba dei conservatori statunitensi appare come una spada di Damocle sulla testa di un intero gruppo sociale.
In Texas, dove i conservatori detengono un'ampia maggioranza, il senatore Matt Krause sta studiando una legge che consenta alle imprese di opporsi al matrimonio tra persone dello stesso sesso sulla base di presunte «credenze religiose». Intende inoltre imporre alle persone transgender l'obbligo all'utilizzare i bagni pubblici sulla base del sesso indicato sul loro certificato di nascita. Praticamente un atto di violenza che mira a calpestare la loro dignità.
Il partito spera che le nomine ultra-conservatrici di Trump alle corti federali possano risultare un fattore chiave nel loro uso della religione come mezzo per bypassare le attuali leggi contro le discriminazioni. E se Donald Trump riuscirà a piazzare alla Corte Suprema il suo candidato Brett Kavanaugh, anche la maggioranza a sostegno dei diritti lgbt potrebbe essere messa in serio dubbio e sarà sempre più difficile ottenere il riconoscimento dell'incostituzionalità di leggi discriminatorie che citano Dio quale giustificazione al male.
Nel loro documento politico, i repubblicani texani sostengono che «l'omosessualità è una scelta di comportamento che è contrario alla fondamentale verità immutabili che è stato ordinato da Dio». Tanto basta a comprendere quanti pregiudizi e quanta malafede li animino.
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