I lettori de Il Giornale contro Grey’s Anatomy: «Dietro al chirurgo fr*cio c'è un'azione sistematica di un gruppo che vuole fare ingegneria sociale»



Dopo 15 stagioni, in Grey’s Anatomy debutterà il primo chirurgo gay della serie. I lettori del quotidiano Il Giornale tornano a deliziarci con dei commenti sempre collocabili negli anni '30 del XIX secolo. Intanto c'è da dire che il titolo dell'articolo, che va ammesso essere molto stringato e neutrale in ciò che dice, è Grey’s Anatomy: nella nuova stagione arriva il primo chirurgo LGBT (denotando una forte ignoranza sul tema, dato che è assai complicato che una persona sia contemporaneamente gay, bisessuale, lesbica e transessuale, meno male che, nel testo dell'articolo, dopo averlo associato di nuovo a un individuo LGBT viene detto che è semplicemente gay).

Ma vediamo i commenti:
  • «Cioé, fxxxxo? Bisogna parlare in codice per non offendere?».
    Oltre al fatto che il termine usato, comprensibilissimo ai più, risulta comunque offensivo. Forse anche questo utente, molto elegantemente (tipo cinepanettone), non ha capito in quale ambito LGBT il chirurgo rientrasse.
  • «Ormai in questi telefilm sono più gli omosessuali che gli eterosessuali. Stanno cacciando in gola all'intero mondo occidentale attraverso le produzioni di Hollywood una realtà che esiste solo nei loro cervelli radical chic».
    Già, il pubblico eterosessuale può contare solo sul 99,9% della produzione artistica e multimediale di questo mondo, perché mai si dovrebbe dare quello 0,1% alle persone LGBT.
  • «Ci mancava proprio. Sembra che non si possa fare più niente se non c'è il personaggio gay, la lesbica, il trans o il testimonial Lgbt. Come mai ancora non hanno aggiornato Topolino? Vuoi vedere che si viene a scoprire che Pluto, sotto sotto è gay?».
    Non vedo motivo per far diventare un personaggio etero (sebbene antropomorfo) omosessuale, peccato che io mi ricordo molto bene tutti quei prodotti che hanno omesso il lato omosessuale di un personaggio realmente esistito.
  • «Una volta pensavo che la TV mettesse in costante visibilita gli omosessuali per suscitare curiosità e aumentare gli ascolti. Adesso pero' sono convinto che' c'e' dietro un'azione sistematica di un gruppo che vuole fare "ingegneria sociale" e cambiare i costumi del mondo. Rimango col dubbio, ma chi e' che finanzia tutto questo? La massoneria, o qualche altro gruppo con motivi anticristiani? Sono le stesse persone che facilitano le migrazioni di massa, fusione etnica, e il rimodellamento delle popolazioni?».
    E ci mancava il complottone che butta nel calderone il piano Kalergi, la massoneria e la teoria gender. Ma come si fa ad associare la presenza di un personaggio omosessuale in una serie a questo coacerbo spazzaturiale?

Spero di avervi rovinato ancora un po' la fiducia che nutrite nell'umanità (sono ironico) ma non si può non notare il degrado in cui sta scemando la nostra società.

Marco S.
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