Il Giornale: «Contro i migranti dobbiamo essere Talebani da guerriglia»



Il sangue ha un valore diverso a seconda della nazionalità. Lo sostiene l'imprenditore Andrea Pasini sulle pagine de Il Giornale.
Mischiando razzismo e nazionalismo, il fondamentalista di estrema destra aperte il suo articolo con una storia in cui le persone vengono rigorosamente identificate sulla base della loro nazionalità:

Rosso come il sangue del commissario di Polizia Nuccio Garozzo. Servitore dello Stato di cui, quasi sicuramente, non avete sentito parlare. Recuperiamo i fatti di cronaca da Libero: "Migranti in casa di un commissario di polizia, Nuccio Ghirozzo, rimasto ferito dopo una colluttazione: uno scappa l’altro si ferisce gravemente dopo essersi lanciato dal balcone. È successo a Catania. Mohamed Djibril, ghanese di 18 anni, è l’autore, assieme ad un complice non ancora identificato, della rapina. Erano le 3.30 della notte quando due migranti si sono introdotti nell’abitazione del poliziotto, nel centro storico, dove risiede con la famiglia, attraverso una porta finestra lasciata aperta.

Si tratta di una normale rapina, come ne avvengono tante. Ma nella retorica di Pasini il tema non è tanto il tema della sicurezza quanto il cercare di sostenere che il problema sia la nazionalità dei rapinatori. Si passa così ad un attacco contro le sinistre, cercando di creare surreali collegamenti tra un episodio di cronaca e il doveroso soccorso a dei naufraghi da parte della Guardia Costiera:

La demenza di questa epoca si ritorce, giornalmente, contro di noi. Una colata lavica di inedia attanaglia l'Italia e l'ignavia, lo sappiamo, genera mostri pronti a tutto pur di inghiottire i nostri averi. Pochi sono stati i coraggiosi che hanno preso le parti del poliziotto catanese. Uno di questi è il collega di blog, Cristiano Puglisi, che dalle colonne de Il Ghibellino centra il nocciolo della questione: "Eppure su di lui, a fronte delle prevedibili e giuste espressioni di vicinanza di una certa parte politica e dei suoi rappresentanti istituzionali, è calato un osceno e assordante silenzio da parte di quell’altra fazione politica. Sì, avete capito bene, proprio quella. Quella pronta alle rumorose marce per i migranti della Diciotti, alle magliette rosse, al restiamo umani, agli strali lanciati dagli attici newyorkesi e dalle spiagge di Capalbio. Talmente umani che nel contempo hanno ignorato quasi totalmente la povera Pamela Mastropietro, fatta a pezzi e messa in una valigia da un altro migrante".

Sostenendo che i populisti siano armati da ragione e che chi chiede il rispetto dei diritti umani debba essere ritenuto un «analfabeta funzionali», è mischiando vittimismo e nazionalismo che aggiunge:

 Nella vastità del panorama politico nazionale dobbiamo riscoprire le priorità, che fanno rima con gli interessi supremi, della nostra penisola. Perché mentre il politicamente corretto e la morale corrotta dei media unita a quella dei politici da strapazzo di sinistra ci offusca la vista davanti alle somme esigenze dei "migranti", chi difende il tricolore viene vilipeso. Cori di scherno e di analfabetismo funzionale colpiscono i nostri connazionali che voglio ribellarsi, che vogliono alzare la testa davanti ai signori dell'invasione. In questa guerra senza quartiere dobbiamo trovare la nostra posizione. Dobbiamo essere Talebani da guerriglia che non conoscono barriere, in questa battaglia post-eroica dove di irreprensibile e vitale c'è solo, ed esclusivamente, la difesa dell'identità italiana. 

Invitati i nazionalisti a comportarsi come talebani, Pasini si affretta a tessere le lodi del suo Salvini. Il tutto senza curarsi di come abbia basato le sue tesi su una rapina finita male per poi inneggiare a chi guida un partito che ha rubato 49 milioni di euro al popolo italiano attraverso rimborsi gonfiati.
Ed è quasi in una sua emulazione che si mette a rilanciare singoli episodi che hanno come protagonisti degli stranieri, tacendo colpevolmente sui casi in cui lo stupro è stato compiuto da un italiano i in cui la vittima è migrante. Scrive:

Nello sbandamento complessivo, ancora una volta, la voce di Matteo Salvini si lava sopra di noi: "Siamo alla FOLLIA. A Catania, il commissario di Polizia Nuccio Garozzo è stato aggredito A SANGUE in casa propria da una banda di immigrati, uno dei quali è un ghanese in Italia per 'motivi umanitari'. Tutta la mia solidarietà al commissario, che ho appena sentito al telefono e che dovrà convivere con 80 punti di sutura. Per questo presunto profugo invece nessuno sconto, espulsione IMMEDIATA. Con il DecretoSicurezza qualsiasi richiedente asilo che commette un reato in Italia verrà cacciato dal nostro Paese, senza eccezioni. Chi ci porta la guerra in casa NON è il benvenuto. P.s. Se si fosse anche difeso, il poliziotto ora sarebbe indagato. Una legge GIUSTA sulla legittima difesa che tuteli gli aggrediti e non gli aggressori è una delle nostre priorità". Savio tra i matti che avvelenano l'acqua del pozzo. Legittima difesa e sicurezza della pena per tornare padroni del nostro destino, padroni della nostra amata Italia.

In linea con la propaganda del "suo" Salvini, l'insulto gratuito è usato come "argomentazione" del suo attacco a chi osa avere opinioni diverse dalle sue. Pare voler persino sostenere che chi spara ad un uomo non dovrebbe essere indagato per verificare se sia trattato di legittima difesa o di omicidio, forse sognando impunità anche per quegli di estremisti di estrema destra che sparano dai balconi delle loro abitazioni ad obiettivi selezionati in base al colore della pelle.


Riguardo al contributo che il signor Pasini ha dato all'Italia, è lui stesso a spiegare nella sua biografia che il suo definirsi «imprenditore» si basa sull'aver ereditato un'azienda costruita da altri. Dichiara anche di reputarsi un «cristiano convinto», anche se forse dovrebbe provare a rileggersi le pagine del Vangelo in cui si parla id accoglienza o in cui si condanna la sete di vendetta.
Per Il Giornale ha firmato articoli caratterizzati da titoli che assomigliano a frasi di senso compito, come: "L’euro è la rovina dell’Italia: usciamone immediatamente o verremo invasi dai migranti ed annientati economicamente", "La sinistra ipocrita e opportunista ha superato se stessa: arriva a spendere parole di elogio nei confronti delle divise che ha sempre calpestato e umiliato pur di gettare discredito su Salvini", "Chi se ne frega dei migranti sulla nave Diciotti: la politica si concentri a risolvere i problemi degli italiani non a perdere tempo per risolvere quelli dei migranti", "Basta buonismo verso i Rom: o pagano le tasse e rispettano le leggi come fanno gli italiani o con le maniere forti vanno educati a farlo alla faccia della sinistra falsa e ipocrita", "Meno clandestini sbarcati = meno reati e più sicurezza tutto questo solo grazie a Matteo Salvini", "Maledetti comunisti: avete distrutto l’Italia" o "Vigliacchi comunisti: avete gettato sempre discredito sulle Forze dell’Ordine ma noi sapremo ridargli quella dignità e quel rispetto che meritano".
Insomma, il suo intero pensiero può essere ridotto in un odio per gli stranieri e per le sinistre e in una incondizionata venerazione per Salvini. I articoli non paiono mai diretti al costruire qualcosa, ma sono tutti rigorosamente contro qualcuno.

Ovviamente ce l'ha anche contro i gay e in un articolo intitolato "L’Italia uccisa dai catto-comunisti: solo Matteo Salvini può salvarci da questa gentaglia" pare voler abbracciare la teoria di Mussolini per cui in Italia non esisterebbero omosessuali. O, perlomeno, è quello che si evince nel suo sostenere che i diritti civili che riguardano le minoranze non sarebbero a vantaggio degli italiani (evidentemente ignaro che è proprio agli italiani gay che servirebbe il matrimonio egualitario). Scriveva:

Aborto, divorzio, pacs, dico, unioni civili, matrimoni gay e chi più ne ha più ne metta. Fanno tutto ciò che non serve per gli italiani, fanno tutto ciò che non serve per difendere le fasce deboli della nazione. Tanti nostri connazionali hanno abbracciato il nemico, sono diventati uno di loro, per questo dobbiamo denunciare gli errori di chi sfida il tricolore e salvare la Patria. Il peccato, originale e capitale, è insito nell’ideologia marxista e rappresenta il male che sta distruggendo il nostro Paese, senza dimenticare il liberismo a tutti i costi della generazione Macron una porcheria intellettuale che distruggerà la Francia. Ora siamo nelle mani di Matteo Salvini il quale sembra stia percorrendo concretamente la strada del cambiamento, nel senso che sta combattendo la mentalità contorta e falsa dei radical chic, dei cato-comunisti e dei fan del politicamente corretto, unici colpevoli della profonda crisi valoriale ed economica del nostro popolo e della perdita di autorevolezza internazionale del nostro Stato.
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