Per Trump i social media sono contro i conservatori (ma che davvero?)



Per Trump i Social media (Google, Facebook, Twitter...) tarpano le ali ai conservatori a favore di un informazione progressista. Forse sarà il fatto che vivo in un universo parallelo, ma io proprio questa cosa non l'ho vista. Con partiti (come la Lega) che hanno rubato milioni di euro e dispongono a piacimento di TV e social (con tanto di bot per spammare quegli stessi social che due anni fa hanno accettato soldi dai russi per manipolare le elezioni americane), la bigotta Russia utilizza l'Internet Research Agency per manipolare l'opinione pubblica altrui. Ma questi potrebbero essere casi, insieme a tutti gli estremisti cattolici che abbiamo in Italia fissi sui social che diffondono fake news.
Ma vediamo direttamente su google:
Se io digito la parola «gender» relativamente alla teoria del complotto, abbiamo come primo risultato l'Osservatorio gender (sito cattolico estremista complottista) che dà la sua versione bufalara dei fatti e al terzo risultato il proggressivissimo Avvenire. Se cerchiamo su Google "i gay" al secondo posto, tra i suggerimenti, troviamo "vanno curati".
Morale della favola: forse Trump ha ragione nel dire che i social sono di parte, ma dalla sua parte, e che il suo voler "equilibrare le cose" non può che tradursi nella censura dell'altrui pensiero (come accaduto ai Sentinelli di Milano e a molte altre realtà).

Marco S.
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