Salvini voterà contro sé stesso: in difesa del razzismo di Orban, chiederà impunità per chi ignorerà le sue richieste all'Europa



Se è pur vero che Matteo Salvini non ha mai nascosto la sua strenua ammirazione per le politiche razziste di Viktor Orban e di chiunque usi la paura contro i migranti per fini elettorali, appare assai contraddittorio come voglia opporsi alle sanzioni verso l'Ungheria.
Sostenendo che il razzismo sia una forma di «difesa» della purezza della razza di un popolo (che nella sua mente evidentemente vede i suoi migliori esemplari in padani di pura razza come Borgezio o Pillon) e sostenendo che il futuro dell'Europa si basi sulla sua disgregazione e sul nazionalismo di stati che vogliono erigere alte mura sui confini (sia mai posano così pretendere che magistratura ed organi internazionali non possano vigilare sull'operato di chi impone le sue ideologie con solo il 17% dei voti), su Twitter scrive:


Forse il suo elettore medio non sarà in grado di comprendere il significato delle sue parole ma, oltre a sostenere che l'elezione garantirebbe il diritto di violare norme e leggi, Salvini annuncia di voler sostenere che gli stati Europei debbano poter liberamente scegliere se accogliere i migranti. Lui chiederà che non vi siano obblighi di ricollocamento e che tra i 27 stati europei l'Ungheria sia lasciata libera di potersi rifiutare di fare la propria parte.
Curioso, dato che Salvini risulta indagato per sequestro di persona aggravato proprio in virtù di come abbia cercato di ricattare l'Europa chiedendo leggi che imponessero agli altri stati di accogliere i migranti. Se è pur vero che l'Italia accoglie meno stranieri di altri stati (al punto che una ripartizione equa porterebbe l'Italia a dover ospitare un numero maggiore di stranieri), fa un po' strano che Salvini voterà contro le sue richieste per difendere il razzismo dell'amico Orban.
Non sembra normale che un uomo possa dapprima cercare consensi con messaggi anti-europeisti come quelli pubblicati sui social contro la Diciotti per poi andare in Europa a difendere chi non accoglierà le sue richieste. Eppure sarà così, in un tentativo di creare nuove situazioni che gli permetteranno di cavalcare il razzismo per continuare a scrivere messaggi come questi:




Va anche considerato che Salvini ha annunciato la sua adesione al movimento populista di Steve Bannon in vista delle europee del 2019 e vien da sé che un eventuale progetto europeo che dovesse impedirgli di poter cavalcare la sua propaganda contro i migranti rischierebbe di minacciare un movimento basato sull'antieuropeismo e sullo sfruttamento della paura nei confronti degli stranieri.
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