Umbria. Le destre chiedono l'ingresso delle organizzazioni trasofobiche nel protocollo d'intesa per la legge contro l'omotransifobia



È prevista per il prossimo 17 settembre la sottoscrizione del protocollo d’intesa sulla legge regionale contro l’omo-transfobia e l’avvio del gruppo di lavoro di attuazione della legge coordinato dalla Regione Umbria. Alla firma del protocollo saranno chiamate le istituzioni, gli organismi e le associazioni del territorio regionale che si occupano di prevenire e combattere le discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere.
È in una nota contro la Giunta e contro la presidente Marini che il pluri-consigliere regionale e comunale, Sergio De Vincenzi, lamenta l’esclusione delle proprie associazioni estremiste e omofobe dalla firma del protocollo.

«Le affermazioni del pluri-consigliere De Vincenzi sono surreali –commenta Stefano Bucaioni, presidente di Omphalos– chiedere che nell’organismo di lavoro che dovrebbe attuare la legge contro le discriminazioni verso le persone lesbiche, gay, bisessuali, trans* e intersex entrino associazioni nate con l’unico obiettivo di discriminarle è quantomeno assurdo. Con l’approvazione della legge, la Regione Umbria ha deciso di contribuire fattivamente alla prevenzione delle discriminazioni e delle ingiustizie verso le persone omosessuali e transessuali e non permetteremo che soggetti portatori di discriminazioni ne ostacolino il lavoro».

Alla firma del protocollo e ai lavori del conseguente gruppo di coordinamento sono chiamate la Regione Umbria, le Prefetture e le Questure di Perugia e Terni, i Carabinieri, i comuni capofila della regione (Perugia, Terni, Città di Castello, Assisi, Marsciano, Norcia, Gubbio, Foligno, Spoleto, Narni, Orvieto e l’Unione dei Comuni del Trasimeno), l’ANCI, l’Università degli Studi di Perugia e l’Università per Stranieri di Perugia, la Garante per l’infanzia e l’adolescenza regionale, l’Ufficio Scolastico Regionale, le ASL e le Aziende Ospedaliere dell’Umbria e le associazioni che nel territorio regionale si occupano di prevenzione e contrasto alle discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere come Omphalos, ESeDomani Terni, Famiglie Arcobaleno, AGEDO, Amnesty International e Basta il Cuore.

«Il pluri-consigliere De Vincenzi se ne faccia una ragione e inizi ad occuparsi delle due poltrone su cui siede contemporaneamente, invece che diramare un giorno sì e l’altro pure, comunicati e note contro i diritti e delle persone e delle coppie omosessuali e transessuali. Dall’attuazione di questa legge la nostra Regione avrà solo da guadagnare in qualità della vita e rispetto verso l’altro. Caratteristiche che sappiamo non essere proprie dei movimenti dai quali proviene il pluri-consigliere De Vincenzi».
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