I conservatori australiani perdona la maggioranza



Pare che il nuovo governo australiano, santificato dalla destra nostrana, abbia appena perso la maggioranza a causa di un elezione suppletiva del 20 ottobre nel seggio elettorale di Wentworth, a Sydney, vinte dall’indipendente Kerryn Phelps. Il seggio era rimasto vacante da quando l’ex primo ministro Malcolm Turnbull quando, sfiduciato dal Partito Liberale e sostituito dall’ex ministro del Tesoro Scott Morrison (molto più conservatore), si era dimesso da parlamentare. D'altra parte questo era stato identificato come il governo più a destra degli ultimi decenni del paese contro gli immigrati e gli omosessuali. Emblematico come il primo ministro, causa queste elezioni, ha dovuto fare una brutta retromarcia nei confronti del rapporto Ruddock (commissionato dal precedente primo ministro per saziare gli appetiti dei conservatori reazionari del suo partito) nel quale si chiedeva che le scuole religiose potessero, in nome della fede, discriminare i bambini a seconda dell'orientamento sessuale e identità di genere (si raccomandava analogo trattamento anche per gli insegnanti). Morrison (contrario al matrimonio egualitario come il già citato Ruddock), dopo giorni che era stato incalzato sul tema, ha dovuto cedere sulla parte relativa ai bambini promettendo di non discriminarli più (cosa che è possibile tuttora in Australia a livello regionale) ma rimanendo molto ambiguo sugli insegnanti. Interessante il dibattito scaturito dalla vicenda in Australia in cui i parlamentari della ormai ex maggioranza si sono detti "stupiti" per non aver capito il polso del paese e per essere risultati molto impopolari in un seggio che fino a qualche anno prima era considerato blindato. Alcuni ex ministri del partito Liberale (quello che ha perso la maggioranza) hanno detto che è stupido che loro si focalizzino su posizioni sbandierate da emittenti conservatrici perché loro sono una piccola, ma rumorosa, parte della comunità. Tale logica sarebbe interessante applicare ai leader nostrani che seguono più Belpietro, Brandi, Miriano, Pillon, Adinolfi, e compagnia cantante e non i progressi sociali voluti dalle persone. Comunque i conservatori Australiani sono dei geni mettendo a capo del partito chi è stato recentemente reduce dalla sconfitta sul referendum del matrimonio egualitario.

Marco S.
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