Il Consiglio d’Europa invita gli stati a garantire pari diritti alle famiglie gay



Il Consiglio d'Europa ha approvato un rapporto sulle famiglie gay afferma l'ovvio: «Le coppie omosessuali e altre famiglie arcobaleno esistono in tutta Europa, indipendentemente dal fatto che la legislazione le preveda o no».
Dunque, per quanto Riccardo Cascioli o il leghista Fontana sbraitino a squarciagola che loro non vogliono accettare l'esistenza delle famiglie gay, quelle famiglie esistono. Punto e basta. Ed è futile come ricamano attorno alle parole per sostenere che sarebbe la legge a negare la loro esistenza: quelle famiglie esistono a prescindere da come loro vogliano sostenere che la dicitura di «famiglia naturale» dovrebbe escludere le famiglie che natura ha voluto fossero gay per poi includere un Adinolfi che vuole molteplici mogli a lui sottomissione nel nome di Dio o un Matteo Salvini che ha rifilato una madre diversa a ciascun figlio.
Contro questa ipocrisia l'Europa ha preso posizione per chiedere che gli stati membri si impegnino nel difendere i diritti delle coppie dello stesso sesso e garantiscano pari dignità alle famiglie arcobaleno.
Il documento sottolinea anche che «l’intolleranza che può esistere nella società nei confronti dell’orientamento sessuale o dell’identità di genere delle persone non può mai essere utilizzata come giustificazione per perpetuare il trattamento discriminatorio, poiché serve, in modo inaccettabile, a legittimare le violazioni dei diritti umani».
Il documento è stato approvato con 67 voti a favore, 14 contrari e 5 astenuti. Tra questi figura anche il Movimento 5 Stelle, con l'europarlamentare Alvise Maniero che si è astenuto.
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