Il Giornale continua a spargere odio sugli omosessuali



Il Giornale continua a spargere odio e disinformazione, come nel caso di un articolo su Soros (sai che novità) e su suoi incredibili legami con la "lobby gay". Se Soros sembra ormai un outfit che i complottisti possono indossare in qualunque formato, in un solo giorno sul sito del quotidiano sono usciti ben tre articoli al lui dedicati: "Il parlamento russo mette al bando l'ong di Soros", "L'università di Soros abbandona l'Ungheria" e l'articolo che andremo a trattare "Quei legami tra lobby Lgbt e capitalismo". Come potete vedere, è come per i ricchi annoiati che parlano del tempo: non si sa cosa scrivere? Parliamo di Soros.
L'articolo in questione fa già ridere di per se per un titolo che sembra avere un piglio marxista nonostante Il Giornale sia della famiglia Berlusconi (che non è proprio proletaria) con tanto di maxi-foto di Soros. Nel testo si parla di potentissime alleanze tra il magnate e le "lobby gay", così come nel sottotitolo scrivono: "Soros, banche d’affari, multinazionali, il business dell'utero in affitto. Quando il grande capitale si sposa con le “famiglie arcobaleno”" (ricordarvi la cosa dell'utero in affitto, servirà dopo).
L'articolo incalza: "Quando si pensa al mondo Lgbt, l’immagine che viene spesso in mente è quella di minoranze discriminate e oggetto di aggressioni, e per questo bisognose di tutela. Ma cosa accade quando i cosiddetti diritti civili delle famiglie “arcobaleno” sono in realtà sospinti e sponsorizzati da alcuni degli uomini e delle organizzazioni più potenti del pianeta?" e io qui aggiungerei: "e quando sono ostracizzati da alcune delle super potenze più potenti del pianeta come Cina o Russia?" Li il quotidiano non sembra interrogarsi.
Il pezzo ci delizia con le donazioni che Soros ha ipoteticamente fatto a dei gruppi LGBT, il che va bene se per Il Giornale Soros equivale a un re Mida al contrario che avvelena tutto ciò che tocca ma, c'é un problema di fondo. Il tanto odiato Soros ha finanziato per anni il partito ungherese di Orban e, allora, perché il quotidiano non attacca in tal senso anche lui? Perché invece lo santifica? (La coerenza per Il Giornale è sconosciuta?)
Poi parla delle banche e dice che le battaglie per gli omosessuali intraprese da loro sono fatte, incredibile a dirsi, più per un interesse personale che per una bontà di cuore (che scoop del quotidiano il fatto che un azienda pensa in primis ai suoi interessi e poi al resto).
Poi si parla della surrogazione di maternità o meglio "del business dell'utero in affitto" e ne parla ovviamente a mo' di business: soldi, soldi e ancora SOLDI. Problema: cosa c'entrano il capitalismo o Soros con la maternità surrogata? Forse polemizzando, alla Fusaro, il valore che dai a un figlio ma ciò è incoerente con la maternità altruistica quindi BOH. Il quotidiano non ci spiega altro.
Infine Strizzatina d'occhio a Provita e Generazione Famiglia per gli orrendi cartelloni affissi, e poi rimossi, a Roma.
Che dire, l'ennesimo articolo che rimarrà nella storia e che tra 20-30-40-50 anni lo si vedrà come noi oggi vediamo le caricature degli ebrei nel giornali degli anni '30. La cosa più grave e che chi fa queste cose poi, quando la coscienza umana va avanti, non paga quasi mai per l'odio sparso.

Marco S.
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