La Westboro Baptist Church ha attaccato l'inclusività di Absolut Vodka. E ha perso



Basterebbe osservare come i suoi iconici manifesti con Jason Lewis siano diventati storia per comprendere che Absolut Vodka abbia le idee molto chiare di come si faccia comunicazione. Davanti al suo aperto aperto appoggio ai diritti delle persone lgbt, la società svedese aveva già messo in conto che il suo messaggio inclusivo avrebbe attirato l'odio dei fondamentalisti, motivo per cui non si è fatta trovare impreparata.

In occasione del National Vodka Day che si celebra negli negli Stati Uniti, la Westboro Baptist Church ha cercato di attaccare il marchio e il suo appoggio ai gay attraverso l'organizzazione di picchetti davanti ai suoi negozi e pubblicando sui social network un messaggio in cui la sua bottiglia arcobaleno veniva affiancata da slogan in cui dicevano che «Dio odia gli ubriachi» e «Dio odia i pride»:



All'insaputa del gruppo d'odio, la Absolut Vodka aveva già pensato a come tradurre in una forma concreta il proprio messaggio di inclusione ed accettazione, motivo per cui è in risposta a quel tweet che l'azienda ha pubblicato un video in cui spiega che l'inchiostro viene usato per diffondere messaggi d'odio incentrati su razzismo, omofobia e sessimo, ma quello è lo stesso inchiostro con cui altre persone si battono pre creare un mondo migliore e per contrastare ogni forma di discriminazione.
È dunque sfruttando l'odio della Westboro Baptist Church che l'azienda ha lanciato la sua linea di bottiglie dedicata all'amore che è prodotta in edizione limitata:


Potrà sembrare una cosa da poco, ma forse l'aver reso un gruppo di omofobi razzisti in involontari protagonisti di una campagna di promozione per un messaggio inclusivo è quanto di peggio possa capitare a chi vive di odio.
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