L'amministrazione leghista di Lodi si inventa nuove richieste per continuare ad escludere i bambini non comunitari dalla mensa scolastica



Nonostante l'Italia intera abbia espresso il proprio disgusto verso la giunta leghista di Lodi che ha escluso i bambini stranieri dalla mensa scolastica, pare che la Carroccio non abbia alcuna intenzione di porre fine alla loro ostentazione della discriminazione.
Ci sono voluti sei mesi prima che la giunta riconoscesse che i certificati richiesti dal Regolamento lodigiano ai cittadini non comunitari non fossero ottenibili se non in casi eccezionali. Ora, con la delibera di Giunta approvata oggi, l’amministrazione della Sindaca Casanova ha deciso di pretendere che i genitori dei bambini esclusi tornino ancora una volta nelle rappresentanze diplomatiche per richiedere nuovi certificati che dichiarino l'impossibilità di produrre i precedenti certificati.
Lo denuncia il Coordinamento Uguali Doveri, spiegando l'esistenza di «passaggi della delibera che sfiorano il ridicolo, come quello che sospende l'accoglimento della domanda fino a quando il Comune non avrà accertato se in un certo Paese c'è o meno la guerra, contattando “i competenti Ministeri”». Denunciano anche che «il comune di Lodi rimane nell'illegalità perché la normativa ISEE non consente all'Amministrazione di chiedere ai soli stranieri documentazione aggiuntiva rispetto all'ISEE che è il modo con il quale viene accertata per tutti la condizione di bisogno. Il coordinamento continuerà quindi il suo impegno per ottenere la modifica integrale del regolamento e l'accesso ai servizi sociali a parità di condizioni tra italiani e stranieri anche prima della decisione che il Tribunale di Milano è chiamato a prendere su questo punto il 6 novembre prossimo».

E mentre la Lega discrimina i bambini a fini propagandistici, è solo grazie alla donazioni di oltre tremila privati che sono stati raccolti soldi a sufficienza per pagare la mensa sino a fine anno. Anche se pare che la sindaca auspicasse la possibilità di potersi gustare ancora la vista di bambini ridotti alle lacrime mentre i leghisti li segregavano in stanze a parte in virtù della loro etnia, il popolo è intervenuto per porre fine a quella vergogna.


PS Questo blog è da intendersi vietato ai figli della sindaca di Lodi. Qualora volessero procedere alla lettura, si esige un documento rilasciato dai ministeri comoetenti che accerti la presa di distanze dalla vergogna compiuta di loro madre. Quel dicumento non esiste? Pazienza, faremo come lei e ci porremo il problema dopo sei mesi di ostentata discriminazione.
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