L'Italia è sul limite del baratro, ma la priorità di Salvini è modificare la modulistica per indicare quale genitore ha un pene



Nonostante sulle CIE non sia scritto il nome dei genitori e quelle informazioni sono residenti nell'archivio telematico europeo sotto la voce "genitore" come in tutto il resto d'Europa, è mentendo agli italiani e strizzando l'occhio ai fondamentalisti cattolici che il ministro degli Interni ha diramato un nuovo proclamo volto a negare l'esistenza delle famiglie arcobaleno, ribadendo il suo impegno nel cercare di negare la loro esistenza. Sui social scrive:



Da prassi, la dialettica di Salvini si basa sul sostenere che abbia fatto tutto lui, quasi come se il governo non servisse a nulla e lui volesse giocare a fare il duce.
Se nella realtà dei fatti pare improbabile che Salvini possa aver modificato moduli che non contemplano quelle voci (sempre ammesso che non abbia segretamente già abbandonato l'Europa senza attendere gli effetti del suo bullismo nel vantarsi di come lui non rispetterà i patti e non garantirà la stabilità economica prevista a tutela degli italiani), resta preoccupate osservare quali siano le priorità del ministro. Evidentemente togliere dignità alle poche famiglie arcobaleno e colpire quel 15% di famiglie monogenitoriali che risultano vittime involontarie della sua offensiva, è prioritario rispetto a cercare di impedire che le sue folli politiche possano bruciare la ricchezza italiana o portare a nuove patrimoniali.
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