Mario Adinolfi sempre più patetico: «I gay non sono discriminati. Io sono il solo e unico vero discriminato»



Le fotografie testimoniano il contrario, ma Mario Adinolfi è riuscito ad ottenere visibilità sulle pagine de Il Secolo d'Italia con le sue solite false accuse. Se negli anni passati ci accusò falsamente di avergli lanciato fantomatiche minacce di morte, questa volta è contro quei passanti milanesi che non si sono piegati al suo diktat integralista che sbraita incresciose accuse.

L'organo di stampa del quotidiano di Giorgia Meloni dice che la tolleranza sarebbe un'offesa a chi odia e assicura che i colori della bandiera rainbow sarebbero da intendersi come espressione di quella fantomatica «propaganda lgbt» teorizzata dalla Russia di Putin:

I militanti del Popolo della Famiglia, il movimento fondato dal blogger Mario Adinolfi, hanno organizzato a Milano un presidio contro la decisione di Atm e Comune di decorare in modo permanente con la bandiera arcobaleno i muri della stazione della metropolitana Porta Venezia, zona di locali gay friendly.
I colori della bandiera arcobaleno sono certo gradevoli a vedersi ma è giusto imporre in questo modo la propaganda Lgbt? Una domanda che è lecito porre, al di là di ogni estremismo da un lato e dall’altro. In ogni caso il presidio non è risultato gradito e ci sono state contestazioni. Secondo il Pd e secondo quanto riporta il quotidiano Repubblica si sarebbe trattato di contestazioni spontanee da parte dei passanti.

Sostenuto che l'odio sia lecito e che i gay sarebbero «estremisti» perchè non tacciono dinnanzi alle costanti provocazione e ai deliranti insulti del fondamentalista Adinolfi, ti tenta di tirare in ballo il Pd al fine di cercare di dare un risvolto politico alla vicenda: odi i gay e vorresti vederli sterminati nei campi di concentramento come avveniva sotto al nazismo? Ora sai chi non devi votare.

Si passa a svendere una curiosa versione alternativa della verità, accuratamente svenduta senza dare alcuna possibilità di replica alle persone accusate da Adinolfi:

Non è dello stesso avviso Adinolfi che ha scritto la sua versione sulla sua pagina Fb: “I militanti del Popolo della Famiglia a Milano subiscono insulti e sputi al loro pacifico presidio davanti alla fermata della metro dove coloro che hanno imposto la colorazione arcobaleno dicevano che essa rappresentava “la lotta contro ogni discriminazione e per la libertà d’espressione di tutti”. Deve arrivare la polizia in forze per permettere l’espressione del nostro legittimo diritto di critica davanti a questi violenti che sono i soli e veri discriminatori”.

La storia degli sputi è una stupidaggine che Adinolfi ama raccontare a qualunque incontro veda opposizione, in una ripetizione tanto ossessiva quanto sufficiente a dimostrarne la palese falsità. Opinabile è anche il suo sostenere che sarebbe "pacifico" organizzare un presidio incentrato sull'odio e sullo sdoganamento dell'omofobia, incentrato sulla sua ideologa malata basata sul, chiedere che lo stato riconosca privilegi sociali e civili ai suoi coiti in virtù di come lui si bulli si aver avuto due mogli dotate di vagina, di averle sottomesse citando la Bibbia e di aver deciso che le sue figlie dovranno essere necessariamente eterosessuali se non vorranno essere spedite in quei centri di tortura psicologica da lui promossi che risultano provata causa di numerosi adolescenti spinti al suicidio.
Il Secolo d'Italia non pubblica le fotografie del patetico presidio di Adinolfi, forse temendo che le immagini sarebbero bastate a smentire le loro insinuazioni.

Tra i commenti è il solito tripudio d'odio:

  • Anche Adinolfi ha, finalmente, capito che i veri razzisti i veri intolleranti, i veri discriminati sono i buonisti, sono i froci, sono cioè le minoranze, tutte alle quali da trent’anni e passa i vari Soros Rotschild, Rockfeller attraverso fondi banche e ong hanno finanziato proprio questo nuova cultura (????) di riferimento.
    I diritti individuali, in fondo, non soggiacciono alla democrazia cioè se uno è gay, siccome è minoranza, eccezione (anche in natura) non può avvalersi di metodi democratici ma deve prevalere attraverso il suo diritto individuale… i Soros e le banche d’affari hanno cioè capovolto le strutture euro-pee facendo diventare l’eccezione legge, norma, normalità sabotando il più possibile i metodi democratici che si basano sulla maggioranza e le % di rappresentatività agiscono così per bloccare l’unica cosa che a questi straultraricconi può mettere il bastone fra le ruote cioè i tantissimi (miliardi) di non ricchi che potrebbero far prevalere una politica, giustamente, più consono agli interessi della stragrande maggioranza hanno esaltato i diritti individuali (liberismo) affinchè annacquassero i sistemi democratici (basati sui diritti sociali).
    Ecco perchè non mi meraviglio che le minoranze siano razziste della normalità siano intolleranti della regola siano discriminanti verso la norma. ed in questo modo
  • questi sarebbero i ragazzi di oggi? Ai miei tempi si sarebbero chiamati busuranti
  • Confusione d’escrementi umani !
3 commenti